I due partiti del Pd

Nel Pd si sono formati due partiti. Il primo è per liberarsi di Conte in caso di tonfo alle regionali, considerato molto probabile. Il secondo è per liberarsi di Conte in ogni caso. Il primo partito è più razionale. Il secondo molto più divertente. La misura è stata colmata con gli stati generali. Si crede un re. Oppure Caligola faceva senatore il suo cavallo ma non parlava alla sua parrucchiera. Questo quando nel primo partito si invita il premier ad essere solo un po’ più concreto. Ma su una cosa i due partiti sono d’accordo. Era davvero il caso di aspettare un piano a settembre? E se poi i dissidi interni al governo scoppiassero proprio durante la campagna elettorale? Il secondo partito è più avvelenato. Siamo sottoschiaffo di un partito che oramai ha la metà dei nostri voti e ancora ci snobba. Zingaretti visto l’aria che tira l’ha buttata lì ratifichiamo l’alleanza di governo anche alle regionali. Peggio che andar di notte. Allora è matto. Mettiamoci pure una pietra al collo. L’Emilia è in subbuglio. Bologna. Noi l’abbiamo capottato Salvini e questi, il governo lo ha fatto rinascere. Piroetta, così chiamano Conte è ancora l’alleato di Salvini. Non parliamo della gestione covid. Il governo non ci ha dato un protocollo sanitario, ci ha rassicurato, poi ha fatto scappare i lombardi, poi ci ha chiuso tutto. Più risali l’Emilia più le cose peggiorano. Quelli hanno perso il senso della realtà. Il pil in calo del nove per cento? Qua sarà del 50. Le cose non vanno meglio in Toscana. Rossi è stato un ottimo governatore ora che è sotto inchiesta ingiustamente da Roma solo silenzio e questo perché si è permesso di criticare le indecisioni del governo. Però poi dobbiamo vincere le elezioni. Metti che le perdiamo mandiamo a casa prima loro. La democrazia del Pd salverà il paese.