Gli appuntamenti mancati con la Storia

Si è riunito in video conferenza il Consiglio europeo. Quadro Finanziario Pluriennale e Next generation EU in agenda. La sintesi è in alcune immagini che rappresentano, a mio modesto parere, uno stallo, una situazione dimessa, schiacciata da pretenziose e condizionanti logiche di parte che rischiano di far saltare l’appuntamento, un altro, con la storia. La storia che vorremmo scrivere è un’altra, ma lo è da decenni, vorremo scrivere di un’unione europea non più ammanettata dal veto, dalle decisioni dei governi e non, invece, libera espressione di un potere sovrano, quello del Parlamento europeo, di un’istituzione federale e democratica anziché coacervo di centri decisionali distorti e lontani. Questi scatti sono rappresentativi di un gioco diplomatico che affanna la visione, deprime l’azione e lancia a ribasso le quotazioni dell’unione europea come protagonista, in positivo, del proprio destino. I cosiddetti Paesi frugali che esigono condizionalità per i finanziamenti e le sovvenzioni del programma della Commissione per la ripresa europea post Covid19, la diplomazia tedesca, neo convertita alla salvezza cosciente dell’unione, che media con loro, un presidente del Consiglio europeo, Michel, incapace di tenere in mano l’occasione di un salto qualitativo, più che quantitativo, e pronto solo a parare colpi e non segnare punti decisivi, Paesi dell’est Europa alla finestra intenti ad un neo “protezionismo” di sostanza nel gioco delle parti nella distribuzione dei fondi strutturali e meno avvezzi ad obblighi (morali e giuridici) sullo stato di diritto. Tra questi un motore importante, innovativo, non scontato, in un ruolo nuovo, insolitamente vicino a gestire uno strumento di debito comune di portata incredibile per salvare le economie nazionali, la Commissione europea presieduta da Von der Leyen, mai preda ma cacciatrice di soluzioni. I tanti attori della partita devono giocare per il bene comune europeo, non ci si salva da soli in un sistema integrato e interdipendente. Che sia il passo decisivo da raccontare ai nostri figli come quello che ha portato all’unità dell’Europa.