Polini: «Attenzione all’antisemitismo di sinistra»

La sezione provinciale di Roma dell’ANPI, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, ha pubblicato un post su Facebook dove rende nota la sua adesione alla manifestazione promossa dalla comunità palestinese contro l’annessione di Israele degli insediamenti israeliani in Giudea-Samaria che avrà inizio dal primo luglio. Territori a tutti gli effetti israeliani nel fazzoletto di terra ancora conteso, amministrato per il 70% dall’Autorità Palestinese. «Contro la forzatura del piano Trump che destabilizzerebbe ulteriormente la regione, allontanando nel tempo le giuste rivendicazioni palestinesi contro gli insediamenti illegali israeliani in terra palestinese, per il diritto al ritorno dei profughi, per Gerusalemme città cosmopolita, per il diritto a vivere sulla propria terra, nella dignità e nella libertà del suo popolo» scrive l’ANPI sul post pubblicando una serie di foto, proposte in sequenza da sinistra verso destra, della più grande balla spaziale mai inventata dalla propaganda propal sulla fantomatica espropriazione ebraica dei territori palestinesi avvenuta tra il 1946 e il 2000.

«La ragione è chiara oramai anche ai bambini», commentano da Progetto Dreyfus. I palestinesi oltre a non aver mai avuto territori di proprietà, non hanno mai avuto uno stato dal quale gli ebrei per 54 anni avrebbero sottratto loro la terra pezzetto per pezzetto. Un’infamia ridicola che dà la misura di quanto l’ANPI abbia oramai da tempo venduto la sua anima per una causa persa. Da associazione che doveva ricordare il coraggio dei partigiani che liberarono l’Italia a trombone mediatico di un regime senza storia specializzato in fake news».

Ne abbiamo parlato con il segretario dell’unione romana del PRI Michele Polini.

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