Marco Spina: «Avanti con il Progetto Repubblicano per la ricostruzione dell’Italia»

«Noi della FGR vogliamo per il futuro, in linea con quanto affermato anche dal Segretario Nazionale del PRI, un Partito autorevole e autonomo; che non ha bisogno di un posto di tribuna in parlamento ma che riesca da solo ad avere la forza politica per presentarsi alle elezioni». Così Marco Spina, segretario nazionale dei Giovani Repubblicani. «Vogliamo essere architetti di un nuovo PRI che guardi al di là della destra e della sinistra, che nell’era post-moderna sono parole ormai obsolete e superate. Puntiamo ad un Partito che abbia una visione tradizionale del mondo, che sia fieramente keynesiano ma contrario all’assistenzialismo di stato, che non abdichi al mercato senza regole, che riesca a snellire la burocrazia che asfissia il paese e chi produce, e che sia legato saldamente al mondo delle grandi democrazie occidentali. Ci battiamo a favore di quei valori liberal-democratici che non possono non esistere in una grande democrazia come la nostra. Noi di Giovine Europa di Mazzini dobbiamo parlarne ma non potremo mai essere favorevoli ad un’Europa che di mazziniano non ha veramente nulla, soprattutto dal punto di vista sociale. Ci attende una crisi pesantissima nei prossimi mesi e probabilmente questa non viene vista solo da chi ha uno stipendio pubblico che arriva dritto nel conto corrente alla fine di ogni mese. Pertanto, dissentiamo da quanto affermano alcuni amici riguardo il cambio di passo da parte dell’UE che noi al momento, concretamente, non vediamo. Abbiamo molto apprezzato le dichiarazioni equilibrate durante questi mesi dell’amico Segretario, Corrado De Rinaldis Saponaro, che, da buon imprenditore qual è, più volte si è interrogato sullo stato d’animo delle partite iva, lavoratori autonomi e imprenditori: chi veramente produce ricchezza in Italia. Non bisognerebbe commettere l’errore, in cui sono caduti alcuni amici, di vedere fascisti, che non esistono, ovunque, alimentando così un clima d’odio e di divisione nel paese. Da occidentalisti e difensori delle libertà democratiche dovremmo essere preoccupati più dell’avanzata della Cina comunista: quella sì totalitaria. Gli stessi che decantano il mondo del villaggio globale e il ritorno del fascismo nulla dicono riguardo al caso “magistropoli” e al fatto di come si stia palesando sempre di più la presenza di una magistratura politica dichiaratamente di centro-sinistra e magari costoro considerano anche le recenti violenze negli USA da parte di terroristi e sedicenti antifascisti delle manifestazioni di libertà con scopi nobili, lì naturalmente gli assembramenti sono consentiti perché le proteste arrivano da sinistra. La FGR coglie l’occasione anche per sottoscrivere “il progetto repubblicano liberal-democratico per la ricostruzione dell’Italia”, presentato dai consiglieri della ormai nuova maggioranza del PRI, che riteniamo valido e in linea con i valori Repubblicani.
Per quanto riguarda la FGR siamo veramente orgogliosi di ciò che abbiamo costruito in questi tre anni: possiamo affermare che siamo riusciti a ridare dignità e credibilità a quella che è la l’organizzazione politica giovanile più antica d’Italia. Ci siamo conquistati un posto al sole e ciò lo dobbiamo solo al nostro immenso lavoro; laicamente e senza preclusioni ideologiche ci confrontiamo con tutti nel rispetto delle diversità. Questo modo di agire, molto equilibrato, ci ha consentito di conquistarci grande stima nel mondo politico delle organizzazioni giovanili. Avere una FGR autonoma e autorevole va anche a vantaggio del PRI che dimostra di essere un partito ancora in grado di offrire ai giovani una grande scuola politica.
Pertanto, la FGR il 25 giugno in collaborazione con il think-thank “Generazione Liberale” e l’associazione artistica, letteraria e culturale “Cultura Identità” (Rivista culturale autonoma in abbinamento al quotidiano “IlGiornale”) ha organizzato una tavola rotonda per discutere dei provvedimenti presi dal governo e dall’Europa, durante questi mesi di pandemia, con tutte le organizzazioni politiche giovanili di tutti gli schieramenti che hanno deciso di rispondere positivamente al nostro invito. Perciò, cogliamo anche l’occasione per invitarvi a seguirci sulla pagina Facebook di “Generazione Liberale” giovedì 25 giugno alle ore 20.30».