Gli Stati Caporali

Il re di Francia, un sovrano assoluto, convoca gli Stati Generali e gli Stati Generali richiedono un processo elettorale che mobilità 5 milioni di persone qualcosa di inaudito per quei tempi, la stessa base della democrazia moderna. Un presidente del consiglio della Repubblica italiana, se proprio lo ritiene, può convocare le parti sociali, perché già convocare i presidenti di regione ha poco senso, c’è la conferenza Stato-Regioni. Di generale il presidente del consiglio dispone di un parlamento, al quale dovrebbe rispondere perché é il Parlamento che lo ha eletto, quando il re di Francia era unto da Dio onnipotente.. Qui è accaduto invece che una parte del Parlamento, quella che potrebbe essere sulla base dei più recenti risultati elettorali la maggioranza nel paese, ha detto al presidente del consiglio che non ci pensa proprio di partecipare ad un evento che non è previsto nel contesto istituzionale del paese. Per cui il massimo che il presidente del consiglio può fare sono gli stati generali della sua coalizione per mettersi d’accordo. Sarebbe utile ad esempio che trovasse un’intesa con Renzi e di Battista, ammesso che ce l’abbia con Zingaretti. Dopo di che potrebbe recarsi in Parlamento e dire cosa intende fare. Il paese sta aspettando di sapere cosa vuole fare il governo su cose elementari e pure basilari tipo la scuola che è rimasta chiusa. Eppure in Italia vige il diritto all’istruzione. Questo per lo meno prima che Conte prendesse i poteri di un re e le pernacchie della popolazione.