La maschera del regime

Le televisioni non hanno mostrato la contestazione della folla di Roma contro il presidente del consiglio che gli ha interrotto la passeggiatina, tanto da farlo rientrare a gambe levate a Palazzo Chigi. Buffone, buffone dove sono i soldi gli urlavano, e non gli hanno potuto tirare le monetine solo perché appunto quelle che hanno servono per le mascherine, che se vuoi comprare singolarmente costano dai 2,50 ai 4,50 nei supermercati, sopra i 5 in farmacia. Si trattava solo di qualche esagitato hanno spiegato i pretoriani del premier ai cronisti e il suo ufficio stampa ha avvisato le redazioni che non valeva la pena di riprodurre un episodio casuale che ha coinvolto qualche esagitato e proprio alla vigilia degli Stati generali che ridaranno lustro all’Italia. Confessiamo un’altra impressione, di odio e disprezzo palpabile, più diffusa. perché fra gente comune intenta a guardare i negozi e probabilmente irritata dai prezzi. Non è comunque molto importante, il premier ed il governo avranno modo di capire presto cosa il paese gli prepara. Intanto bisogna sorbirci la filosofia del governo nel suo principale esponente di punta, il commissario Arcuri intervistato due ore da Sky. Egli ha spiegato un solo concetto e cioè che l’emergenza vi sarà fino al vaccino, che per lui significa un lavoro assicurato perché non è affatto detto che mai vi sarà un vaccino per un’infezione così polimorfa. Se poi vi fosse non è altrettanto detto che copra l’intera popolazione, soprattutto quella che più ne avrebbe bisogno, per cui la filosofia del governo è l’emergenza permanente, come la Rivoluzione per Trotsky. L’altro scienziato che si trova alla Sanità, l’onorevole Speranza, appena tornato dai magistrati ha spiegato che vi sono ragioni per temere una seconda ondata visto che persino a leggere i dati la prima si sarebbe interrotta. Peccato che Speranza non abbia anche detto la data della prima ondata che probabilmente si colloca a fine novembre del 2018 e quindi le misure restrittive del governo sono state prese quando questa aveva già colpito la maggior parte della popolazione, il famoso cerino del pagliaio. Quando gli scienziati che invece di andare in televisione ci esporranno il decorso del virus ci sarà da ridere. Purtroppo la scienza, quella che i tecnici del governo ignorano, presume tempo ed analisi e verifiche delle analisi, questi manco hanno fatto le autopsie sui morti, per cui il percorso di conoscenza sarà ancora più lungo. Allora al presidente del consiglio, a Konte, passerà anche solo la voglia di passeggiare per strada. Si isoli bene in una stanza starà più sicuro.