In ricordo di Giuseppe Natoli Gongora

Il 9 giugno 1815, a Messina, nasce Giuseppe Natoli Gongora, barone di Scaliti. Figlio di un colonnello borbonico, laureato in Giurisprudenza all’Università di Palermo, dove poi insegna diritto civile e procedura, rifiuta la carica di giudice per non dover lavorare alle dipendenze dello Stato borbonico. Esponente del liberalismo siciliano partecipa alla rivoluzione del 1848 ed è eletto deputato di Messina nel neocostituito Parlamento siciliano. Esule a Torino, dove svolge l’attività di banchiere, finanzia la Banca Nazionale degli Stati Sardi ed anche i fratelli Orlando per la realizzazione degli omonimi cantieri navali. Collabora alla realizzazione della rete di cospiratori in Sicilia ed appoggia Garibaldi e la spedizione dei Mille entrando a far parte del governo dittatoriale come segretario di stato per gli Affari Esteri e per il Commercio. Massone, con la riorganizzazione della massoneria, viene eletto Gran maestro aggiunto del Grande Oriente d’Italia. Governatore di Messina, Deputato, Ministro dell’Agricoltura, Industria e Commercio nell’ultimo governo Cavour, Senatore, Prefetto di Brescia e di Siena, Ministro della Pubblica Istruzione nel primo Governo La Marmora, ministro degli interni ad interim, quando nel 1867 Messina è colpita dal colera si reca nella sua città natale per portare il proprio sostegno. Muore a Messina il 25 settembre 1867, vittima del colera.