L’esercito delle 13 scimmie

L’amministrazione statunitense è certa che il virus è stato creato in un laboratorio a Wuhan. Abbiamo le prove, ha detto il segretario di Stato Pompeo. Il motivo per cui l’accusa non ha avuto seguito deriva dal fatto che gli Usa non hanno ragioni per ritenere volontaria la sua diffusione. Washington non è nemmeno convinta di quanto i cinesi si siano resi conto della situazione fino all’isolamento della città contaminata. Sono invece convinti che lo OMS abbia ritardato ogni informazione a riguardo e lo sono perché Taiwan ha dovuto muoversi da solo. Questa infedeltà dell’Oms gli americani l’attribuiscono direttamente ad un’ingerenza cinese ed è motivo di scontro. L’unione europea e l’Italia escludano di poter fare una mediazione, decidano solo da che parte stare, perché gli americani intendono arrivare a porre il problema del riconoscimento del Taiwan. Le accuse di razzismo da parte cinese agli Usa lasciano trasparire il senso della difficoltà in cui si dibatte Pechino già alle prese con la repressione ad Hong Kong. Lo stato americano il razzismo non lo nasconde, lo combatte. Piuttosto il razzismo è un fenomeno più profondo di quanto si crede e certo non solo in America. In Cina ad esempio i manciuriani si ritengono da sempre al di sopra dei loro connazionali per non parlare degli altri popoli. Ovviamente l’America non ha apprezzato il bilaterale Italia Cina. Non che qualche paese occidentale lo abbia fatto ma in America si sono seccati parecchio, Giuseppi nasce allora. Sono stato molto biasimato per essermi permesso di ritenere le misure emergenziali del governo Conte più repressive di quelle del governo Mussolini, ma anche Mussolini sfruttò l’emergenza per consolidare il potere. Allora l’emergenza si chiamava bolscevismo. Eppure ancora nel 1928 il presidente statunitense non chiamava Mussolini Beniti e gli inviava i sentimenti di amicizia e di apprezzamento del popolo americano