La figura del criminologo nel nostro Paese. Una scienza multidisciplinare

Nel nostro paese la figura delle donne nel mondo del lavoro risente ancora, purtroppo, di atavici ritardi. Un’eccezione, sembra essere quella di Antonella Formicola, che di lavoro fa la criminologa.

Sì, avete letto bene.  E svolge in suo lavoro, vista l’ampia eco mediatica nazionale,  con risultati eccellenti risultati. Ma che cos’è la criminologia e cosa fa il criminologo? La criminologia è una scienza multidisciplinare e multifattoriale, il criminologo deve avvalersi di un ampio bagaglio di conoscenze in campo psichiatrico, psicologico, giuridico, sociologico, investigativo. La criminologia è una scienza applicativa che studia i reati, gli autori, le vittime, i tipi di condotta criminale e le forme possibili di controllo e prevenzione.  È una disciplina complessa, articolata, sia teorica sia empirica, sia descrittiva sia esplicativa, in sostanza senza confini, considerando che non ci sono limiti per le possibili forme del comportamento umano. 

L’oggetto fondamentale di studio della disciplina criminologica è il reato, la cui definizione è esclusivamente giuridica, e il suo autore, la cui definizione è psicologica, medica, sociale e antropologica. Il criminologo è un consulente e subentra nel processo nel momento delle indagini preliminari ed è colui che si occupa della parte investigativa; svolge un ruolo di coordinamento tra il P.M. e i difensori delle vittime dei reati e dei suoi familiari. È un ruolo essenziale, e poco noto in Italia, ma che adesso si sta diffondendo molto in ragione dei fatti di cronaca di violenza commessi nei confronti, soprattutto, delle donne.

Su questo tema, registriamo un incremento di fatti di violenza a danno delle donne, che in periodo di restrizioni alle libertà personali da Covid-19, sono, purtroppo, aumentate. Il legislatore negli ultimi anni ha fatto qualcosa, ma tanto resta, ancora, da fare.

La abbiamo intervistata.

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