Il sud di Mikele Buonocore. Cantautore

Mikele Buonocore è uno che la sa lunga. È un cantautore di classe. Un figlio del Vesuvio. Da Somma Vesuviana al resto del mondo. Immerso in mille progetti Mikele si fa notare giovanissimo. Poi con l’opera popolare ‘A Maronna e ll’Arco ‘e Fujenti del 2011 il botto. L’opera popolare debutta in scena davanti a 4000 persone. Immediatamente si fa disco. Un cd di raffinato spessore, dove i ritmi della tradizione popolare si fondono con suoni metropolitani. Quello che colpisce subito è l’assoluta immediatezza con la quale Buonocore costruisce le sue melodie. Il suo giocare con il folk e con il linguaggio delle radici. Buonocore è autore generoso, che si mette continuamente in gioco attraverso collaborazioni costanti. È un solista naturale, ma gli piace giocare in squadra. Il confronto con l’altro è esperienza di crescita. Questo particolare è la cifra della sua ricchezza. Soprattutto in un’epoca e in un ambiente dove si preferisce la competizione fittizia e solitaria, ma non quella basata sul merito, quella è benedetta, ma quella finta, quella basata sui soldi e sui talent. Invece Mikele primeggia nonostante non voglia. Il lavoro del 2011 lo porta fino al Premio Tenco. Basta farsi un giro su YouTube, per rendersi conto della naturalezza estrema con la quale l’artista sa comunicare intensamente con il pubblico. E dopo anni passati in giro a suonare, a cercare collaboratori, a inventare melodie eccolo oggi uscire con ben due , anzi tre progetti musicali di estremo spessore. Il primo è l’EP Sempe Cchiù ‘A Sud. Un lavoro composto da sei canzoni. «Sempe Cchiù ‘A Sud è la mia carta d’identità artistica. Ha come obiettivo la rivalutazione artistica del sud, del mediterraneo, con suoni ricchi di contaminazioni». Il brano che apre il disco è una vera e propria ribellione ai luoghi comuni sul Mezzogiorno. Oltre a essere la Title Track è anche il brano che racchiude in sé il senso di tutto il discorso musicale. Molto ritmato, con un battere e levare su un testo ben scandito come una autentica rivendicazione. Un vero e proprio documento programmatico. Il secondo brano, Io Voglio Sulo A Te si inserisce dolcemente nella classica canzone d’amore napoletana. Mondo per il quale Mikele Buonocore ha profondo rispetto e dove, in fondo, si sente a casa. La sua casa è proprio la canzone napoletana classica, con le sue tematiche e le sue atmosfere. Quelle di Roberto Murolo, di Libero Bovio, di E.A. Mario. Ma anche di Enzo Avitabile, Enzo Gragnaniello, Carlo Faiello (con cui ha collaborato), di Pino Daniele… Il terzo brano, Napulitano, rimbalza con ironia tra il passato (classico) e il sound del Napoletan Power. Poi Accussì, dove con delicatezza l’autore spiega se stesso al prossimo. «Ma non per farmi accettare – precisa – ma per presentarmi alle persone che amo». Nannina (premetto che è delicatissima n.d.r.) è un po’ beatlesiana nella musica, caleidoscopica, ma con un testo dove il padrone assoluto è l’amore, quello vero, quello eterno. Si chiude con Povera Terra Mia dedicata al Monte Somma. Un atto di amore, di rabbia e di denuncia sociale. Con questo lavoro Mikele Buonocore ha voluto celebrare i suoi vent’anni di carriera. Benché giovanissimo, classe 1977, Buonocore è autore e artista maturo. Anche se sempre in continua evoluzione.
E proprio per non stare fermo, insieme al suo EP, Mikele dà vita a un progetto collettivo #Evergreen Musica Senza Tempo Vol 1. Di cosa si tratta? Proprio dalla voglia di dar vita a confronti e a progetti in collaborazione con altri artisti, Buonocore riunisce sette cantanti. È un album di otto canzoni tutte scritte da lui, a volte da solo altre insieme agli interpreti. Ogni canzone è cantata da un interprete diverso. Un modo per far emergere quegli artisti che l’autore ritiene essere tra i più originali e capaci. Tutti rigorosamente della zona partenopea e del vesuviano. La prima canzone è interpretata dallo stesso Buonocore. È una versione acustica di Io Voglio Sulo A Te. Gli altri artisti sono Monica Marra, Tommaso Fichele, Alfredo Micucci canta Tieneme Cu Tte (ho l’originale di Mik sul cellulare da due anni!), Fatima Fausto duetta con Raffaele Beneduce, entrambi cantanti lirici, Gennaro De Crescenzo, figlio d’arte! Di nuovo Raffaele Beneduce con Canzone D’Ammore. Infine Angelo De Filippo detto CIAL.
Questi due progetti sono frutto del lavoro del Buonocore come direttore artistico della label #Evergreen, etichetta sussidiaria della Future Artist di Ennio Mirra. Questi due lavori sono appena usciti su tutte le piattaforme digitali. Distribuiti dalla Artist First. Mikele Buonocore oggi è a tutti gli effetti l’erede della tradizione classica. Dopo numerosi premi e riconoscimenti, Buonocore si conferma protagonista assoluto del panorama musicale non solo del sud, ma che dal sud parla al resto d’Italia e del mondo. Buon lavoro, Mik!

Qui il Video di Io Voglio Sulo A Te.

Qui la copertina di #Evergreen Musica Senza Tempo Vol 1.