Fondamentale contributo di Meloni, Salvini e Pappalardo alla scienza

Dobbiamo provare sostanziale gratitudine per Salvini Meloni e Pappalardo che hanno consentito di fare un importante contributo alla scienza. La scienza infatti non è una fede è una sperimentazione al punto che gli scienziati per reputarsi tali ritennero di dover individuare degli apriori ovvero dei principi che non discendere ero dall’esperienza. Furono otto secoli tormentati quando finalmente la scienza si convinse che per non venire meno a se stessa per non ridursi a religione poteva conoscere aprioristicamente solo le regole del manifestarsi de fenomeni mai l’oggetto di questi. Purtroppo molti che volevano comunque dirsi scienziati rimasero delusi di questa soluzione e ritennero che si potesse comprendere l’oggetto della scienza non il suo regolamento. Il risultato che con l’oggetto si confidenti anche le regole. Grazie a Salvini Meloni e il generale possiamo per lo meno rimettere la scienza al suo uso corrente per cui la teoria presume sperimentazione. A virus ancora vivo come sostengono tutti tranne Zangrilli e Silvestri le manifestazioni di massa senza distanziamento e mascherine sono il pagliaio del professore Lopalco. Per cui su ventimila partecipanti sedici mila saranno infetti milleseicento morti tempo tre mesi. Ma già dalla fine di giugno vedremo gli effetti. A quel punto il governo dovrebbe però camuffare i dati e invitare l’opposizione alla protesta, l’unico modo per eliminare il divario dei consensi.