Basta terrorizzare il Governo con questa storia che il virus sta scomparendo!

«Gadamer, sulla scia del suo maestro Heidegger, ci ha insegnato che il pregiudizio è non solo inevitabile, ma anche necessario per avviare la comprensione di un testo o di un qualsiasi evento umano. Tutto sta poi a svolgerlo mettendolo in tensione con l’opera o l’evento concreti e facendo emergere, da questa dialettica, un giudizio razionale (anche se non razionalistico) che può tanto confermare il pregiudizio di partenza quanto contraddirlo». Certo, le parole di Corrado Ocone si riferiscono ad altro, ma è certo che il pregiudizio ha guidato la lettura di molti fenomeni in questo periodo di confusione che ci stiamo lasciando definitivamente alle spalle.
La dittatura sanitaria sta sbiadendo, proprio ieri Massimo Cacciari su La Stampa invitava tutti a riscoprire il senso e la portata dell’essere repubblicano. Di vivere cioè la responsabilità in una collettività che non è massa indistinta, ma armonica composizione di diversità. Non sono più tollerabili atteggiamenti servili da una parte e paternalismi dall’altra, anche quando mascherati da salvaguardia della salute. Dobbiamo subito mettere negli scatoloni mascherine, guanti, plexiglas, termoscanner e tutta la sciocca oggettistica ‘imposta’ dal Potere, per tornare a scoprire non solo la libertà ma anche la responsabilità civica. Una maturità repubblicana che sappia troncare sul nascere ogni tentativo assolutistico.

Abbiamo intervistato Michele Polini, segretario dell’unione romana del PRI (nella foto di Alberto D’Arcangeli durante la manifestazione di ieri)

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