Come dare il colpo di grazia al Paese

Mai qualcuno avesse dei dubbi sulla politica ecomomica di un governo che è riuscito a mettere il paese in ginocchio come nessun altro in Europa, persino l’Austria che è stata forsennata nelle chiusure come l’Italia se la cava meglio, ecco le proposte per gestire gli eventuali finanziamenti europei. L’ideona di una parte della maggioranza sarebbe di ridurre le tasse, come a dire con risorse una tantum, aboliamo un intervento di struttura. Appena cessata l’una tantum, le tasse dovrebbero essere raddoppiate per coprire i buchi. E raddoppiate potrebbe essere un eufemismo. Se il governo vuole ridurre la tasse, tagli gli sprechi ed eviti di farne di altri come si appresta a fare rifinanziando per l’ennesima volta società pubbliche fallite da più di vent’anni. A vedere invece le intenzione manifeste del governo non basta che l’Unione europea ci elargisca dei soldi a fondo perduto, occorrerebbe anche che nomini un commissario per come impiegarli in Italia, altrimenti c’è il rischio, non di sprecare un’occasione più unica che rara ma di dare un colpo di grazia ad un paese che è messo in ginocchio. Il governatore Visco ha detto nella sua relazione annuale alla Banca d’Italia che l’Italia sarà in grado di riassorbire entro un anno metà delle perdite avvenute in questo. Evidentemente confida anche lui in un altro governo.