I conti non tornano

Galileo diceva che la natura era fondata su principi matematici e ancora quasi due secoli dopo Kant gli rispondeva che noi si poteva conoscere della natura solo le leggi matematiche. Ora non conosciamo il pensiero a riguardo di grandi uomini come i professori Burioni,Galli e Lopalco, lo conosciamo quasi su tutto ma non su questo aspetto specifico, ma vi é da dire che con la matematica il virus c’entra poco. Secondo la stampa inglese sono 48 i morti di coronavirus che hanno partecipato da spettatori a Liverpool – Atletico Madrid. Considerato il rapporto uno a dieci tra infetti e morti del CV questo vorrebbe direi che alla partita vi sarebbero stati 480 massimo 500 malati su ottantamila tifosi accalcati uno sull’altro che si cantano e si urlano in faccia per novanta minuti, più un quarto d’ora di intervallo, più il prepartita, più la ressa per uscire, tutto senza mascherina ne guanti e il professor Galli dice che ci si ammala anche in fila ai negozi se c’è vento con mascherina e guanti. 500 di ottanta mila è una bella cifra ma non tale da apparire il cerino nel pagliaio profetizzato da Lopalco . Ora si tratterebbe di capire qual è il rapporto fra vittime e malati nelle RSA dove pure anche se insufficienti le misure di distanziamento per non dire quelle igieniche superano quelle vigenti in uno stadio. Non parrebbe che su ottantamila malati nelle RSA abbiamo solo 500 infetti e 48 morti, nelle RSA si è consumata una mattanza che non c’è stata allo stadio. Quindi questo virus non si comporta naturalmente, sceglie le sue vittime e distanza ed isolamento c’entrano poco o niente, altrimenti dopo Liverpool atletico Madrid avremmo avuto 60 mila infetti e seimila morti come prevedeva il professor Ferguson che prescritto l’isolamento agli inglesi è corso dalla sua amante per consolarsi da una tale nefandezza.