Il metodo

Molti sinceri democratici sono stati educati all’idea e ne sono convinti che l’antifascismo sia un impegno morale. Il fascismo uccide Amendola e Gobetti, Matteotti, Rosselli, che in realtà uccise Togliatti, per non parlare dell’olio di ricino e quant’altro. Ergo il fascismo è il male assoluto, come corse a dire il noto antifascista Gianfranco Fini, in una trasmissione televisiva. Non fosse che sul piano morale, il fascismo potrebbe rispondere, che i nostri democratici si sbagliano, che in realtà le morti volute od accidentali causate dal fascismo sono state indispensabili per salvare delle vite, la maggioranza degli italiani minacciate da mali molto peggiori e più mortali, prima fra tutti il bolscevismo. Una discussione questa che iniziò prima che il fascismo prese il potere in ambito accademico sulla rappresentanza democratica. Chi meglio di un dittatore può rappresentare il popolo davanti ad una crisi mortale? Magari non il 100 cento per cento del popolo, ma almeno il 90. Per cui non c’è bisogno del parlamento, o della democrazia rappresentativa soprattutto in tempi di emergenza, ma di un uomo forte e capace al governo che abbia davvero a cuore le sorti della nazione. E guardate che sulla base di questa controversia non riusciremo mai con certezza a stabilire un vincitore, tanto è vero che ci è voluta una guerra mondiale per abbattere il fascismo, non una sollevazione morale. I fascisti per anni rimproverarono agli azionisti di aver chiesto agli alleati di bombardare ferocemente Milano e poi accusarono l’Inghilterra di aver voluto la distruzione di Dresda solo per vendetta. Per questa ragione i costituenti coloro che si assunsero la responsabilità di sollevare l’Italia dalle ceneri del fascismo elaborarono un testo in cui non si troverà mai la parola “morale”, c’è per caso quella inusitata di buon costume, che è altra cosa. E la costituzione repubblicana non fissa principi morali ma un principio della legge, osservando la quale il fascismo non è proponibile in nessun caso e per nessuna ragione. Le leggi della repubblica sono la garanzia contro il fascismo. Il principio democratico è un metodo, non una morale e se proprio vogliamo la morale è solo in questo metodo, per cui chi non lo rispetta, lo stravolge, lo viola, lo ignora è degno del fascismo o se preferite è immorale.