Roncisvalle

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Questo il primo paragrafo dell’articolo 21 della Costituzione repubblicana antifascista. Un articolo che di fatto è un’arma puntata contro il governo, perchè la stampa per il terzo capitolato, “non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”. Ma l’autore non ha sufficienti requisiti morali. Pazienza, ha il diritto di esprimersi, al limite potete non leggerlo.C’è solo un divieto al “buon costume”, comunemente inteso come relativo ad immagini e contenuti scabrosi, ma poiché indefinito la legge ha provveduto con divieti all’età. Sopra i diciott’anni non c’è argine possibile se non attraverso una legge contro la pedopornografia. Talmente potente questo articolo che i governi della Repubblica hanno dovuto subirne di oltre. Comunemente Craxi, era sbeffeggiato in vignette che lo ritraevano in stivali e camicia nera. Quando venne ucciso Lima, tutti a scrivere sui legami fra la mafia e la corrente andreottiana della Dc. Non parliamo di cosa si lesse ai tempi di mani pulite contro i governi della Repubblica, e infine con Berlusconi ci si sbizzarrì persino a seguire i percorsi delle auto delle ragazze che si recavano a Palazzo Grazioli, tutto nero su bianco, tutto in pasto al grande pubblico. Bisogna riconoscere che con tutti i loro difetti, questi presidenti del consiglio incalzati dalla libera stampa ogni giorno, hanno mostrato una virtù repubblicana ammirevole. D’Alema in fondo si limitò a querelare Forattini e forse Craxi tentò, una scalata, peraltro legittima, per acquistare il Corriere della sera. Pensate che Robespierre stufo delle critiche del vieux cordelier, perse la testa e fece dare una bella bastonata al suo amico Desmoulins. Ma allora la costituzione era sospesa. Oggi ancora non c’è il decreto di sospensione della costituzione, per lo meno il decreto sull’emergenza votato dal parlamento non riguarda la stampa. Occorrerà aggiornarlo altrimenti, se ci saranno critiche, il governo dovrà rassegnarsi. Non è che tutta la stampa ed i mezzi di comunicazione possono essere asserviti a cantare le lodi del governo. Quel tiranno di Berlusconi si limitava a controllare quella di sua proprietà, alla Rai nominò Annunziata a persino Petruccioli. Va compreso quindi se l’onorevole Orlando metta le mani avanti e va persino perdonato per una certa goffaggine. Ahilui, contro questo meraviglioso governo si preparano degli avversari temibili, sicuramente devono essere corrotti. Ciascuno si prepara come crede ad attraversare Roncisvalle.