Filo diretto con il segretario del PRI. Quarto appuntamento

Un nuovo filo diretto con il segretario nazionale del PRI Corrado De Rinaldis Saponaro su Skype. Un incontro per chiacchierare e discutere sull’attualità politica ed economica con iscritti e simpatizzanti.

Sono intervenuti: Aldo Sampaolo, Enrico Martelloni, Alice Gullotti, Salvatore Piro, Demetrio Suraci.

«Usciamo da una situazione tremenda», ha detto il segretario. «Oggi autorevoli istituti dicono che il nostro Pil può scendere anche del 16-20%. Il nostro debito pubblico avrà un rapporto rispetto al Pil di 160-180. L’obiettivo è la sopportabilità. L’impresa è il cuore dell’economia. Il turismo è il 12% del nostro Pil. Chiudere parte del settore turistico vuol dire rinunciare a una potenzialità enorme del sistema Italia. I provvedimenti del Governo sono pannicelli caldi. La massa degli interventi si perdono in una serie di rivoli sostanzialmente inutili».

«Dobbiamo uscire dalla paura, abbiamo lo sguardo della gente è terrorizzato. Eppure l’armamentario della Fase 2: le mascherine, i guanti. Clima da dittatura sanitaria che penalizza lo stato di salute psicologica, che influisce anche l’attrattività turistica».

E si è parlato anche di politica e di alleanze. «Fra poco licenzierò un documento», ha detto Saponaro. «Noi non vogliamo alleanze a destra o a sinistra. Ai giovani vogliamo dire questo: a noi non ci interessa dove poggiare il sedere. Non siamo legati a schieramenti. Noi siamo legati a contenuti. La politica dei redditi è di destra o di sinistra? Quando Ugo La Malfa la propose l’Unità scrisse: vuole bloccare gli stipendi dei lavoratori. Quando diciamo: l’impresa è al centro siamo di destra o di sinistra? Non dobbiamo andare con il cappello in mano, abbiamo l’orgoglio della nostra storia».

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