La Malfa sul QN: «Ora serve andare oltre l’emergenza»

Le critiche alle decisioni del governo appaiono eccessive. Così Giorgio La Malfa oggi sul Quotidiano Nazionale. «Le misure di contenimento del Coronavirus hanno pesato duramente più o meno su tutte le attività economiche. Un sostegno alle persone e alle attività colpite non può non comprendere un insieme disparato di misure. Chi propone maggiore selettività dovrebbe indicare quali settori avrebbe lasciato scoperti.
La vera questione non è se le misure siano troppe o poche: è se il governo riuscirà a evitare gli intoppi burocratici e i soldi promessi giungeranno rapidamente ai destinatari. Lo si vedrà alla prova dei fatti. Da domani invece si porranno problemi difficili perché queste misure completano gli interventi di emergenza ed ora si deve decidere il da farsi oltre l’emergenza. Come dopo una guerra o una grande calamità naturale dobbiamo decidere se ricostruire tutto come prima o imprimere un indirizzo diverso all’economia italiana. Puntiamo a ristabilire livelli precedenti dei consumi e dei risparmi o vogliamo dedicare maggiori risorse agli investimenti pubblici, a settori come la sanità, la scuola, l’Università, le reti informatiche? La riduzione del prelievo fiscale riproposta da uno dei partiti di opposizione va nella prima direzione. Se invece pensiamo che l’epidemia abbia messo in evidenza alcune debolezze di fondo dell’economia italiana, allora dovremo destinare maggiori risorse agli investimenti pubblici e privati colpevolmente trascurati da anni, sviluppare i consumi sociali e così via. Sono strade totalmente alternative. Da molto tempo l’Italia non guarda lontano e non si attrezza pensando al futuro. Anche per questo il Coronavirus ci ha colpito così severamente. Dovendo e volendo ripartire rendiamoci conto che le scelte possono essere diverse e decidiamo dove andare e come».