Fusignani sul Pri: «Avere gli iscritti senza avere le idee non serve a nulla»

Oggi sulle prime pagine dei giornali si respira un certo ottimismo. Le aperture, e per la prima volta, non sono dedicate al Coronavirus o ad argomenti correlati. C’è un po’ dovunque la voglia di guardare avanti. La Fase 2 è con noi, e forse nemmeno per tanto tempo. Lo diceva già Francesco Le Foche, primario di immuno-infettivologia al day hospital del Policlinico Umberto I di Roma, ai microfoni di Rai Radio2: basta con la restrizione alle libertà fondamentali e alla costante violazione della privacy: «Per liberarci completamente dal virus, occorre il vaccino. Non credo sia così indispensabile tra un anno o un anno e mezzo questo vaccino. Poi, qualora ci fosse questa opportunità, ben venga. Solo le vaccinazioni riescono a far scomparire del tutto i virus dalla faccia della terra. Però se questo virus si comporta come la sars è destinato a scomparire. Essendo questo un coronavirus per l’ottanta percento identico a quello della sars dovrebbe aver avuto una fase pandemica che adesso si sta spegnendo. Sono ottimista e il mio ottimismo è basato sulla scienza».

Stando a quanto affermato da Le Foche, sembra che il coronavirus abbia ormai perso vigore: «Questo virus, come gli altri coronavirus che abbiamo già conosciuto in passato, tende a spegnersi da solo». E i primi caldi sembrano aiutare. Tutte le norme di adeguamento proposte dal Governo potrebbero essere inutili, in realtà dobbiamo proiettarci già in un’ottica di piena normalità.

Intanto c’è la crisi economica. Con un decreto che qualcosa prova a fare. Stop alla rata Irap per tutti fino a 250 milioni di fatturato, Cig più veloce, blocco licenziamenti per 5 mesi, rinnovo bonus ai professionisti, Reddito di emergenza, indennità per colf e badanti, rinvio delle tasse di marzo, aprile e maggio, niente Imu sugli alberghi e Tosap bloccata fino a ottobre, bonus vacanze per le famiglie.

In tutto questo il PRI tenta di posizionarsi. Al segretario nazionale Corrado De Rinaldis Saponaro non piace più l’alleanza con +Europa. «Fintanto che sarò segretario non mi siederò più con Della Vedova». E quindi quali sono gli scenari possibili? «Impossibile immaginare un futuro diverso da un dialogo con il centrosinistra», aveva detto La Malfa già al Congresso del PRI siciliano, lo scorso febbraio. Lo abbiamo chiesto a Eugenio Fusignani, vicesegretario nazionale vicario del PRI.

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