L’insostenibile leggerezza delle Fake News

Un bellissimo film del 1941 scritto, diretto e interpretato da Orson Welles Quarto Potere tratta, in modo magistrale, il tema dell’enorme importanza dei mezzi di comunicazione di massa nelle società moderne.
L’informazione, oggi, è tutto. Il tema vero è di come riuscire a distinguere una buona informazione da una cattiva informazione. Ne discende, quindi, il tema attualissimo delle c.d. fake news.
Cerchiamo di capire cosa sono. Innanzitutto possiamo dire che il concetto di fake news è duplice, nel senso che ci sono fake che partono da notizie sostanzialmente errate sono frutto dell’errore di colui il quale redige, ad esempio, un articolo; quindi si tratta di un errore d’informazione non lesivo per il sistema nel quale viene introdotto.
Poi ci sono, però, le notizie volutamente false; create e immesse nel sistema dell’informazione globale per determinati fini, ad esempio per creare dei vantaggi in favore di gruppi di potere.
Ovvero, anche, per consentire ad uno Stato d’influenzare l’opinione pubblica di un altro Stato, c.d. antagonista, verso una certa direzione politica, economica o sociale.
Insomma si tratta d’informazioni create ad arte per orientare l’opinione pubblica.

«Stampando una notizia in grandi lettere, la gente pensa che sia indiscutibilmente vera» (Jorge Luis Borges)

«Le fake news, oggi, sono un’arma nella guerra d’informazione e controinformazione, nel senso che creare notizie false può destabilizzare gli equilibri politici di una Nazione in favore di altre». Questa è l’opinione di Luca Russo, esperto di relazioni internazionali e media che abbiamo sentito sull’argomento.
Come ci possiamo difendere da tutto questo. Esiste una difesa? Sicuramente una difesa utile potrebbe essere il potenziamento del sistema d’istruzione, che deve avere il compito di far sviluppare negli individui, soprattutto quelli in età scolare, un pensiero critico. La curiosità, cioè, di scovare le fonti delle cose, l’approfondire i temi; ricercare il perché dell’accadimento dei fatti e delle cose. La nostra società corre il rischio di essere fagocitata dal sistema delle false notizie, della falsa informazione, in mancanza di un pensiero critico alle società e agli individui che la compongono non resterà che affermare, davanti all’ennesima fake news: «È la stampa, bellezza! La stampa! E tu non ci puoi far niente! Niente!».

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