Dipendenti regionali Sicilia. Il Pri: «Serve chiarezza»

«Un dato è certo: 130.000 persone attendono l’erogazione di una importante misura messa in campo dal governo e cioè la cassa integrazione in deroga del mese di marzo 2020. La Sicilia, com’è noto, è fra le Regioni che ha accusato i ritardi più pesanti e a oggi meno del dieci per cento dei lavoratori ha avuto sbloccate le somme dall’Inps». Parla Pietro Currò, segretario regionale PRI in Sicilia.

«Al di là degli interventi politici che si stanno registrando in queste ultime ore (Ispettori inviati dal governo nazionale, comunicati esplicativi da parte delle organizzazioni sindacali dei dipendenti regionali), come Repubblicani siciliani vogliamo fare un appello al buon senso ed è rivolto questo appello a tutti gli uomini e le donne che hanno responsabilità amministrative e che, loro malgrado, sono protagonisti in questa triste vicenda: sblocchiamo queste pratiche, diamo dignità ai lavoratori di questa terra. In una seconda fase si farà chiarezza ma per adesso non facciamo sentire ancora più soli ed in perenne solitudine i lavoratori siciliani. Se i fatti denunciati dal Ministro Dadone fossero veri, ci troveremmo di fronte ad una gravità inaudita; se ci sono responsabili, come Repubblicani siciliani, chiediamo a gran voce che vadano sanzionati ma urge, al di là delle chiacchiere, dare una risposta immediata e concreta ai lavoratori siciliani, sbloccando le relative istruttorie per consentire all’Inps il pagamento delle spettanze dovute!».