Povero Pasolini e poveri noi

Il povero Pasolini stava li a menarcela che lui sapeva chi fossero gli autori delle stragi e quant’altro che avevano insanguinato il paese, non aveva le prove, ma sapeva. Quando non solo non aveva le prove, ma manco sapeva, voleva solo impressionarci per darsi un tono. La più modesta Antonella Boralevi invece i responsabili della strage di questi due mesi li ha indicati con chiarezza ed incontrovertibilmente, in diretta ad una Rai di stoccafissi. Ecco l’elenco. La Cina. Ha tenuto nascosto due mesi cosa succedeva e ha lasciato che il virus si spandesse. L’Oms, ha tenuto bordone alla Cina. Conte, il presidente del consiglio si è presentato in televisione il tre febbraio per dire che non bisognava preoccuparsi, che tutto era sotto controllo e non c’erano i presidi medici allestiti, per non dire un protocollo. Poi ha fatto un provvedimento di emergenza in fretta e furia che manco hanno capito quelli che l’hanno votato figurarsi gli italiani, infine ha chiuso la Lombardia troppo tardi e con i treni che facevano scappare la gente, la fase uno del disastro. Sala, che con la sua Milano non si ferma con gli aperitivi credeva di essere Pillitteri con la Milano da bere. Fontana, il servo sciocco di Conte. E al netto di tutto questo Dio non voglia che abbiano mai ragione gli americani quando dicono di avere le prove che il virus è un prodotto da laboratorio, perchè anche se in questo modo ce ne libereremmo in pochi mesi, senza bisogno di vaccini, poi dovremmo prendere tutti gli scienziati che hanno sostenuto la derivazione dal pipistrello e pure dal pangolino, chiuderli in miniera e seppellirceli. Infine un pensiero per la protezione civile che non ha nessuna colpa, ma ci ha trasmesso dati farlocchi e chiesto soldi e mo vuole farci mettere le mascherine che non c’erano nei nostri ospedali. Evidentemente la Boralevi si è accorta che i paesi che si sono mossi ai primi sintomi del virus con la sola circospezione, Israele, o hanno chiuso tutto al primo caso di infezione, la Grecia, o che hanno una sanità efficiente, la Germania, non hanno avuto nemmeno un decimo dei nostri morti. Ecco un’intellettuale all’opera che svolge la sua funzione di cercare di scuotere dal torpore il conformismo in cui è caduta il resto della nazione.