In ricordo di Gaetano Giovanni Luigi Maria Ferragni

Il 5 maggio 1813, a Cremona, nasce Gaetano Giovanni Luigi Maria Ferragni. Giovanissimo aderisce alla Giovine Italia e quando, nel 1838, si laurea all’Università di Bologna, gli è negato l’esercizio della professione perché indagato per cospirazione. Tra i capi della rivoluzione che porta alla cacciata degli austriaci da Cremona nel 1848, è nominato membro del Comitato di Pubblica Sicurezza del Governo Provvisorio cittadino. Arrestato al ritorno degli austriaci, viene imprigionato insieme ai familiari, anch’essi implicato nell’insurrezione, e poi condannato all’esilio, che trascorre a Crema. Amnistiato nel 1850, rientra a Cremona dove rifiuta di compiere l’atto di sottomissione all’Austria, necessario per poter svolgere la professione, rimanendo sorvegliato speciale dalla polizia asburgica. Affiliato al Partito d’Azione, dopo la campagna del 1859, entra nell’amministrazione comunale come assessore, incarico nel quale promuove una campagna contro malattie infettive quali il vaiolo, il tifo e la malaria. Membro dell’Associazione italiana di soccorso ai soldati feriti e malati in guerra, dopo lo scioglimento del Partito d’Azione, aderisce al Partito radicale storico, Estrema sinistra storica fondata sugli ideali del filone più laico e repubblicano del Risorgimento italiano, quello mazziniano e garibaldino. Muore a Cremona il 24 marzo 1874.