Una quarantena artistica per ragazzi. Per possedere il destino e vincere la paura

Una emergenza che ormai tale non è. O almeno: in molte regioni italiane. Al netto di tutte le cautele, la crisi sanitaria è alle spalle. Davanti ci restano le macerie che una gestione forse sconsiderata ha lasciato: una sospensione di privacy e garanzie costituzionali, una devastazione dell’economia come mai avremmo potuto immaginare e soprattutto un clima di insicurezza, di paura. Non fa bene all’immaginario collettivo nutrirsi delle scene da dittatura sanitaria come in un film di Spielberg o da stato di polizia come in uno di Stallone. 

«Fare arte è un modo per possedere il destino» (Marvi Gaye)

Si chiama acquarugiola e i fumatori di pipa la conoscono bene. È la condensa che si raccoglie nelle pipe curve e che finisce a dare un sapore sgradevole all’aspirazione. L’informazione ha fatto questo. Ha intossicato tutti gli spazi del nostro esistere. Così, che iniziative come quelle organizzate dell’associazione L’Errante, hanno la stessa funzione dello scovolino. Quella di pulire quanto di ‘sporco’ si è sedimentato nel nostro profondo, consentendoci di tornare al piacere di fumare. Si tratta di una ‘quarantena artistica’, la bellezza sta già nel titolo, dedicata ai giovani dai 3 ai 16 anni. Ne abbiamo parlato con Francesco Bernabucci.

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