Lettera della Sezione PRI Carlo Cattaneo di Milano al Direttore de “Il Giornale”

Una lettera della sezione PRI Carlo Cattaneo di Milano al direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti.
«Chi sottolineava l’importanza del Parlamento nella gestione dell’attuale situazione di emergenza aveva ragione. Lo ha dimostrato questa mattina il dibattito che si è svolto nell’aula del Senato, nel corso del quale le forze parlamentari si sono riprese il proprio ruolo costituzionale in ordine alle scelte politiche alla base dell’azione del Governo.
Al centro del dibattito non c’è stata l’informativa del Presidente del Consiglio Conte, ma il cruciale tema politico dei rapporti tra Italia ed Europa in ordine agli interventi economici necessari per sopportare e uscire dalla crisi: la soluzione su cui hanno dimostrato chiara e responsabile convergenza le principali forze politiche è stata quella indicata da Mario Draghi ieri sulle pagine del Financial Times, che è espressione di una visione socio economica dell’unità europea che trova le sue radici nei pensiero dei suoi fondatori.
L’unica nota stonata è venuta dal Movimento 5 Stelle, il cui rappresentante si è limitato a una difesa d’ufficio del solo Presidente Conte, e non della maggioranza di Governo.
In particolare, abbiamo apprezzato l’atteggiamento del centrodestra: sia nel merito – cioè la strada indicata da Mario Draghi – sia nel metodo, ovvero la messa da parte di quelli che potevano essere legittimi malumori per il disinteresse finora mostrato dal Presidente Conte per le proposte del centrodestra.
Ora però bisogna fare in fretta; a nostro giudizio, dal dibattito in Senato sono emersi equilibri parlamentari ben diversi, rispetto a quelli che hanno generato il Governo. In una democrazia rappresentativa parlamentare, ciò non può non avere ripercussioni sull’Esecutivo.
Noi crediamo che il passo successivo non possa che essere un Governo presieduto da Mario Draghi, supportato da autorevoli personalità – anche dal punto di vista tecnico – condivise con le forze politiche che lo sosterranno e lo aiuteranno a fare rinascere la nostra amata Italia».