La Repubblica difesa da Renzi

Nel suo intervento in Senato, Renzi è stato l’unico a difendere le prerogative indisponibili della Repubblica vilipese dal governo Conte. Dopo le parole del presidente della Corte Costituzionale Cartabia, non si tratta di discutere della costituzionalità e dunque della legittimità dei dpcm, che sono provvedimenti buoni, al limite, per assumere Casalini o chi per lui a Palazzo Chigi. Si tratta dell’impossibilità per il nostro ordinamento repubblicano di procedere con leggi speciali, che non sono previste nemmeno in caso di guerra. Che il governo avesse cominciato molto male lo si è visto quando si è affidato chissà poi perchè alle dichiarazioni di un viceministro dell’economia per la quale in caso di emergenza l’articolo 16 prevarrebbe sugli altri, per ragioni sanitarie. In pratica il viceministro aveva annunciato un nuovo capitolato costituzionale, perchè nella costituzione repubblicana del 48 nessun articolo prevale sugli altri e in nessun momento. Ma se guardate l’articolo citato, il 16, esso pone dei limiti alla circolazione ed al libero soggiorno nel caso di emergenza sanitaria, il che significa eventualmente chiudere una determinata porzione di territorio evacuando coloro che vi abitano. A parte che i costituenti disponevano di una sufficiente cultura costituzionale per sapere il dibattito che si era svolto tra Assemblea costituente e legislativa in Francia dal 1791 al 1792 su salute pubblica e libertà personali, per evitare qualsivoglia equivoco a riguardo, ma soprattutto avevano l’esperienza dei ghetti della seconda guerra per cui se avessero autorizzato una zona chiusa con della popolazione civile dentro, libera o non libera che fosse, con il divieto di accesso, e con persino il rischio di una pandemia avrebbero determinato qualcosa di peggio del campo di concentramento. Il fatto che non si comprenda l’articolo 16 già depone a sfavore della cultura democratica del governo e ahinoi del paese. Ma quello che pure dovrebbe essere evidente e per lo meno è evidente a Renzi dopo l’intervento del presidente della Corte costituzionale che solo il governo della Repubblica cinese dispone della libertà dei cittadini, non quello di una Repubblica democratica. Per cui un governo democratico non più decretare niente a riguardo. Non può dire come dice Conte, dovete chiudere le vostre attività per non ammalarvi, perchè dalle malattie si può ancora guarire dalla chiusure delle proprie attività si finisce per morire sicuro. Solo che un tanghero come Conte ancora non l’ha capito e Renzi dovrebbe ritirarsi da questo governo liberticida, incostituzionale ed omicida, il prima possibile.