Al Pd hanno avuto un incubo

Causa le parole indigeste del presidente della Consulta, l’altra notte al Pd è venuto un incubo, si sono sognati Berlinguer. Tutti, escluso Zingaretti che sogna solo ippopotamini rosa e la Serrachiani, Berlinguer? Chi caspita è Berlinguer? E Berlinguer smunto diceva loro: Compagni ce la siamo inventati io e Moro la solidarietà nazionale per evitare un golpe cileno e voi mi sostenete uno a cui manca solo la divisa per apparire un generale. Turbati, come quando succede in questi rarissimi casi sono corsi da Bettini, il quale ha il compito di pensare per tutti loro. E Bettini davanti ad un piatto di spaghetti gli ha detto, bo, a me sembra che tutto vada per il meglio ma poiché nel mondo il quadro non è tondo, sentite Ceccanti. Il professor Ceccanti, l’unico ad aver fatto quegli studi superiori che li scocciano, lo tengono chiuso al senato in una cella frigorifera, con la scritta in caso di emergenza. In effetti, chiuso in frigo. Ceccanti sembrava più libero di loro chiusi dentro casa. Ceccanti rianimato con qualche cordiale, si è messo subito al lavoro. Oddio, compagni, in effetti, qualche problema c’è e così ha scritto un semplice emendamentino che se approvato imporrebbe al governo di parlamentarizzare i dpcm presentando le splendide iniziative del premier in aula una settimana prima per essere discusse e poi approvate. Ma non è che poi Conte si dispiace, ha piagnucolato Gualtieri, ma quelli sembra che abbiano ascoltato il parere di Ceccanti. Ora, passata la nottata, se al Pd saranno capaci di tenere botta, Zingaretti ancora non si è accorto di niente, e quindi non si metteranno a dire ma è un’iniziativa di Ceccanti! appena Conte farà il broncio, potrebbe essere anche essere che la vicenda più indegna della storia repubblicana compia un primo passo indispensabile per ripristinare la legalità costituzionale. I miracoli, accadono direbbe estasiata Rosi Bindi, solo a crederci.