Il baraccone terroristico-sanitario del Circo Conte

È puro terrorismo mediatico il baraccone allestito quotidianamente dei dati forniti dalla protezione civile con pseudo scienziati di complemento. I dati non si riferiscono al giorno in cui vengono riportati, l’ha detto il professor Lopalco, almeno una cosa seria fra tanti sproloqui, dell’effetto collo di bottiglia. Per cui sapere quanti sono i morti e quanti sono i guariti giorno dopo giorno serve solo a spaventare la gente. Piuttosto dovrebbero spiegarci perchè si muore e perchè si guarisce. Siamo da due mesi che giriamo intorno all’unica questione dirimente, ovvero il motivo per cui chi contratto il virus ha una settimana di febbre e sta di nuovo bene, e chi finisce in terapia intensiva e muore. Il comitato scientifico del governo invece di spiegarci i modelli di società pitagorica che stanno esplorando, per cui si vedrà quali saranno i gradi della libertà perduta e quelli della libertà recuperata, con l’ipotesi aristotelica per cui si possano poi riperdere quei gradi di libertà recuperati una seconda volta, la grande scienza messa a disposizione di noi poveracci, sarebbe il caso di spiegarci per una volta qualcosa del virus. Gli scienziati del governo sembrano più preoccupati di come reagiamo alle misure di costrizione che al contagio. Prima ci consentono di vedere i congiunti, poi anche i nostri fidanzati, dopodiché, magari, i fidanzati dei congiunti. Uno studio per sapere dove e come si concentrano i guariti e dove i morti, no? Nemmeno per idea, ci ha pensato la Gabanelli a farci capire con un servizio per la Sette che la principale causa del contagio in Lombardia è avvenuta negli ospedali e per disattenzioni, nel caso migliore, della sanità lombarda. Non è mica un caso che ci sia un’inchiesta in corso. La principale ragione di questa epidemia è che i medici curanti non avevano mascherine, quello che ora dovremmo metterci noi mentre andiamo spasso e che non c’erano in corsia quando si visitavano i malati. Per cui non solo non sono stati isolati i primi sintomi, trattasi di comune influenza, tornate a casa, ma si è lasciato girare tranquillamente il personale medico infetto ed infettante. Non sono i ristoranti i luoghi di lavoro, o i circoli sportivi, che sono chiusi, i bacini del contagio ma gli ospedali rimasti aperti. Il governo che sta li a sparare cifre lo ha capito? Fate il governo Gabanelli, sarebbe già un passo avanti.