Il nemico della repubblica

Per capire l’istituzione della Repubblica ed il suo significato non occorre necessariamente studiare la costituzione statunitense del 1787 e gli atti successivi dell’Assemblea Costituente in Francia nel 1789. Nè la ridefinizione costituzionale della Repubblica giacobina del ’93 o le sue influenze fino al testo adottato dai mazziniani a Roma nel 1849. Non c’è nemmeno bisogno di esercitarsi sul testo costituzionale del 1947 istituito in Italia, o in quello che pure è l’ appassionante passaggio della IV alla V Repubblica in Francia alla fine della crisi algerina. Sarà sufficiente invece scaricare il film Alamo di John Wayne, 1960, dove l’attore e regista americano interpreta il senatore e militare David Crockett. Crockett si lega volontariamente alla causa dell’indipendenza del Texas perchè come dice in una battuta, “ho sempre amato l’idea di una repubblica. Un luogo dove si può lavorare, circolare e parlare liberamente”. Nemmeno le cannonate del generalissimo Santana, impedirono ai texani riuniti ad Alamo di rinunciare alla loro idea repubblicana e chiunque pensi di interdire per qualsiasi ragione il complesso delle libertà repubblicane, non è che si pone fuori da una qualche forma costituzionale, è semplicemente un nemico della Repubblica. La Repubblica ha nella sua istituzione il presupposto della Dittatura, ma non tutte le costituzioni repubblicane la consentono, quella italiana, ad esempio, la esclude. Ma un governo repubblicano può sempre comunque rivolgersi ai suoi cittadini chiedendogli esplicitamente di fare delle rinunce nel campo della libertà. Il premier britannico, che appartiene ad un paese monarchico e senza una costituzione scritta, ha una qualche cognizione del concetto di libertà repubblicana. L’Inghilterra è stato il primo paese a istituire la Repubblica nell’Europa contemporanea, e Johnson ha scritto a 50 milioni di cittadini invitandoli a rinunciare alle loro attività quotidiane per motivi sanitari. Non ci sono paesi europei dove si vedono poliziotti che inseguono cittadini intenti nel jogging su spiagge deserte. Questo solo in Italia e l’Italia è stato infatti nella storia contemporanea il primo paese a sperimentare il fascismo e ad imporlo come modello per tutto il continente. L’unica cosa che ci aveva permesso di strappare il tessuto del fascismo era la nostra costituzione repubblicana ed una festa, quella del 25 aprile. Il governo von Konte è riuscito nel capolavoro di negarle entrambe. Che ora si riescano a ripristinare è tutta cosa da vedere e visto che manco si sono accorti di averle negate, non si sono posti il problema nemmeno teoricamente, abbiamo ragione di dubitarne.