I partigiani vogliono sfidare il Virus? Incoraggiamoli. A Forlì Lega choc

«Ho letto le farneticanti, offensive e inqualificabili parole scritte da un consigliere comunale della Lega. Spero che il sindaco, il presidente del consiglio e tutti i partiti, sia di maggioranza sia di opposizione, si dissocino pubblicamente dalle parole di questo signore e ne chiedano le dimissioni». Così Eugenio Fusignani, vicesegretario vicario del PRI e vice sindaco di Ravenna.

«In particolare, indipendentemente da eventuali dichiarazioni del sindaco o dei partiti, spero in una ferma, chiara e netta presa di posizione del PRI forlivese e del presidente del Consiglio per la tradizione mazziniana della città e perché nella piazza che porta il nome di Aurelio Saffi, l’8 agosto del 1944 vennero impiccati, insieme a Iris Versari e Silvio Corbari, i partigiani mazziniani Adriano Casadei e Arturo Spazzoli. Tutto ciò è inaccettabile a due giorni dalle celebrazioni 25 aprile e, soprattutto, da un rappresentante di quelle istituzioni che sono figlie della lotta di Liberazione e della conseguente nascita della Repubblica che, passando dalla Resistenza, chiuse il ciclo del nostro glorioso Risorgimento».

Intanto Francesco Innocente Lasaponara è stato espulso dalla Lega. «Ciò che ha scritto sul proprio profilo personale Facebook non rispecchia in alcun modo il pensiero, le idee e i valori su cui si fonda l’attività e l’impegno politico della Lega. Le dichiarazioni “dell’ormai ex” Lasaponara offendono la memoria collettiva e sono in contrasto con i principi che stanno a fondamento del nostro Movimento. Chiediamo al consigliere Lasaponara di prendere coscienza dell’errore commesso, di scusarsi pubblicamente con la città e di rassegnare immediatamente le proprie dimissioni dalla carica di consigliere comunale.
In ogni caso, alla luce delle gravità delle sue dichiarazioni, la Lega – riunito d’urgenza il direttivo cittadino – ha deciso di espellerlo dal Movimento e di allontanarlo dal gruppo consiliare con effetto immediato».