«C’è chi corre più forte del Pri. Ma il Pri conosce la strada»

I primi 125 anni del PRI se ne vanno così, con un ricordo di Eugenio Fusignani, un rimpianto di Bernardo Pio, che aveva in cuore di fare una bella iniziativa dal vivo a Milano, e qualche condivisione qua e là nei social. Ci si consola così: il passato è qui per essere attualizzato ogni giorno. È nel presente che i repubblicani si trovano. Perché solo interpretando il reale si è anticipatori di futuro. Per questo è importante intanto essere vivi e frizzanti. Anche nell’immaginare soluzioni e nel criticare chi questa crisi l’avrebbe dovuta e la deve gestire. Una crisi dai mille risvolti, sanitari, certo, ma con (spesso) discutibili misure che hanno umiliato libertà e privacy e soprattutto con una cosa economica che Dio ce ne scampi. Ora c’è bisogno di tutta l’intelligenza dei 125 anni per essere concreti e propositivi.

«I giovani si illudono sul loro futuro, i vecchi sul loro passato» (Jean-Ovide Decroly)

Intanto si parla del decreto ‘aprile’, che è ormai un decreto ‘maggio’. Un provvedimento, scrive Il Sole 24 Ore, da 70-75 miliardi, per circa 40 offerti appunto dal nuovo disavanzo da far approvare in Parlamento.

«L’allungamento dei tempi sembra essere il refrain di questi giorni. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento D’Incà ha già annunciato che le Camere voteranno non prima del 29-30 aprile la richiesta di ulteriori, consistenti spazi di disavanzo, insieme al nuovo Def probabilmente limitato al 2020-21. Un Def “light” nella forma ma pesante nella sostanza. Perché dovrà ufficializzare un deficit verso l’8-10%, gonfiato da un crollo del Pil intorno all’8%, e un debito fra il 155 e il 160% (Goldman Sachs calcola 161%). Ma dovrà indicare anche un rimbalzo per il prossimo anno (+6%, con un deficit comunque non inferiore al 4%) in un’altalena che porterebbe anche ad archiviare le clausole Iva (Sole 24 Ore di domenica)».

Eppure la crisi potrebbe durare poco. Così Giorgio La Malfa sul Mattino. Ne parliamo con Claudio Chioccarello, Consigliere Nazionale del PRI.

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