Mens sana in corpore sano

Mens sana in corpore sano, era un motto latino di quando Roma dominava il mondo conosciuto. Di virus ce n’erano allora di più letali e l’unica scienza era quella di raccomandare l’anima agli dei e funzionava. Se oggi abbiamo scienziati che chiedono di chiuderci in casa significa che la scienza non serve a niente e che bisogna rivolgersi alla fede. La mia polemica con il governo è iniziata il giorno in cui il ministro Boccia ha detto che chiuse le scuole i bambini non potevano andare in montagna per concorrenza alberghiera sleale. Boccia andava cacciato in quel momento. Quando bambino ero moribondo per l’influenza in città mi si spediva a tremila metri ed il giorno dopo stavo sugli sci. Chiuse le scuole il governo non ha mandato i bambini i montagna, li ha mandati nei centri commerciali, che erano rimasti aperti, con le madri dove se avessimo una pandemia vera sarebbero tutti morti. Non ci sarà mai un medico, un infettivologo, un virologo, capace di dimostrare che al jogging all’aperto o in riva al mare, è meglio stare a casa sul divano. Un medico che sostiene questo va radiato dall’ordine, messo all’agenzia delle entrate. Il governo avrebbe dovuto garantire la possibilità di fare sport all’aperto non far inseguire quelli che lo praticano sulle spiagge, che almeno in questo modo migliorano i loro anticorpi rispetto a chi sta a scrivere ad un computer il suo odio per un simile governo criminale che con un manipolo di topi di laboratorio ha minato la salute della maggioranza degli italiani. C’è qualcuno della protezione civile che si è preso la briga di sapere se il virus sopravvive a tremila metri di altezza, o che ha saputo dirci dei suoi centri di diffusione oltre gli ospedali e le bocciofile? Altrimenti è il caso che il governo riapra subito tutti i centri sportivi, in particolare il tennis. Quale ragione c’è di impedire in ogni caso il tennis? Basta tener chiusi gli spogliatoi e lasciare aperti i campi. Ma il bello di tutto questo è che il governo ed i suoi professoroni non sanno nemmeno dire che cosa si dovrà fare se il virus ritorna, magari più forte, con noi resi più deboli da una politica omicida, che almeno in questo modo migliorano i loro anticorpi rispetto a chi sta a scrivere ad un computer il suo odio per un simile governo criminale che con un manipolo di topi di laboratorio ha minato la salute della maggioranza degli italiani. C’è qualcuno della protezione civile che si è preso la briga di sapere se il virus sopravvive a tremila metri di altezza, o che ha saputo dirci dei suoi centri di diffusione oltre gli ospedali e le bocciofile? Altrimenti è il caso che il governo riapra subito tutti i centri sportivi, in particolare il tennis. Quale ragione c’è di impedire in ogni caso il tennis? Basta tener chiusi gli spogliatoi e lasciare aperti i campi. Ma il bello di tutto questo è che il governo ed i suoi professoroni non sanno nemmeno dire che cosa si dovrà fare se il virus ritorna, magari più forte, con noi resi più deboli da una politica omicida.