Il MES scelta politica, ma necessario il controllo democratico informato

Al netto delle posizioni politiche sul MES, le riforme strutturali non sono più differibili. È necessario tagliare gli sprechi, ridurre la struttura amministrativa dello Stato, semplificare il mercato del lavoro, investire in tecnologia e infrastrutture, aumentare la produttività, migliorare l’istruzione professionale. E va fatto velocemente e sul serio spazzando via le resistenze corporative, i monopoli di fatto, le rendite di posizione e le clientele elettorali. Altrimenti, non ci sarà un pertugio al mondo dove andare a nascondersi dallo spettro del default – Bepi Pezzulli oggi su Affaritaliani.