«A rischio i valori della nostra democrazia»

Parla il palermitano Ernesto Burgio, luminare di epigenetica e biologia molecolare: “«Il contagio avviene principalmente nei luoghi chiusi, a casa o al lavoro». Ecco perché le mascherine sarebbero superflue. Non è che l’ultimo balletto di opinioni del mondo della scienza, diviso su tutto e epistemologicamente contraddittorio. C’è da consolarsi perché i dati indicano i dati in costante calo e il 3 maggio si avvicina. Almeno questo potrebbe invogliare ad essere cauti su pratiche incompatibili con i valori delle democrazie occidentali e che invece sembrano tanto piacere a molti tra i convertiti al potere forte.

Si sono sbagliati i toni. La stampa ha avuto un ruolo drammatico in questo. Ha esasperato tutto, ha contribuito a creare un clima di incertezza e di paura, ha alimentato le incertezze, intervistando e dando spazio a tutte le ipotesi, pur di avere un po’ di attenzione senza considerare il costo sociale dell’attenzione. Una situazione grave, certo, pericolosa, certo, ma che non ha gli accenti di tragedia apocalittica con cui è stata dipinta. Questo ha nella sostanza osservato Claudio Romiti su L’Opinione. Messaggi sbagliati che hanno messo a rischio valori (e non capricci) sanciti e garantiti dalla Costituzione. «Rischi e incertezze a mio avviso ancor più gravi dal lato delle libertà democratiche che un insensato catastrofismo, il quale né i numeri e né le poche evidenze scientifiche che stanno man mano emergendo sembra confermare, sta contribuendo ad aumentare, con lo sviluppo assolutamente pernicioso di una sorta di onnipotente partito unico del virus che da qui in avanti minaccia di organizzare a tempo indeterminato e fino all’ultimo bottone la nostra esistenza di comuni mortali. Io non ci sto, e voi?».

Sull’argomento abbiamo intervistato Moreno Lorenzini, segretario regionale del PRI in Toscana.

Ascolta l’intervista