Tutti in cartoleria

I leader delle democrazie occidentali, dal premier olandese Rotten, al presidente statunitense Donald Trump, hanno avuto la più assoluta ripugnanza all’idea di dover mettere i loro paesi in quarantena come fossero una dittatura cinese. Ma anche alcuni paesi dell’est si sono mostrati insofferenti, la Bielorussia, la Serbia dove l’opposizione ha accusato il governo di colpo di Stato e la Russia di Putin, che avendo naturalmente un gulag a cielo aperto, non desidera rendere tale l’intera nazione. Persino Putin è più liberale di Conte. Solo un babbuino allevato in laboratorio può credere che la sua specie nata nella foresta possa sopravvivere in gabbia. Ne consegue che tutte le democrazie occidentali hanno cercato di tenere aperto il più possibile della filiera lavorativa e chiesto ai cittadini di comportarsi responsabilmente, il premier inglese Johnson ha scritto di persona a sessanta milioni di inglesi a proposito, il padre gli ha risposto che lui andrà al pub comunque. D’altra parte l’Italia che ha invece scelto felicemente la via cinese, anche se con quel ritardo che non le ha permesso di salvare una sola vita umana dal contagio, per non dire del suo contributo alla diffusione con le zone rosse che non sono state rispettate, ha oggi una certa difficoltà a tenere in casa i suoi cittadini. Se le denunce sono oltre le duecentomila, significa che almeno un milione di italiani a dir poco circola comunque allegramente, oltre coloro che sono autorizzati. A dispetto di quello che sostengono i nostri virologhi, più adatti a dirci come dobbiamo comportarci noi, piuttosto che il virus, questa insubordinazione non è necessariamente un male. I virologhi inglesi che si preoccupano solo del comportamento del virus, sono infatti convinti che questo si comporti come un’influenza e raggiunto il suo picco, con i mesi caldi scompaia, per ritornare a novembre. Se questa tesi si rivelasse autentica a novembre sempre che Conte ci abbia consentito di tornare in libertà, coloro che hanno circolato in questi mesi di divieto saranno più protetti delle brave persone rimaste in casa a cantare al balcone. Si chiama immunità di gregge che è di fatto quello che abbiamo sperimentato tutti comunque dal momento che andiamo anche solo al supermercato, ma coloro i quali hanno avuto maggiori contatti sono più prossimi a raggiungerla, noi altri non ancora e potremmo pagarne le conseguenze per aver obbedito alla lettera alle scempiaggini del nostro governo. Ad esempio da oggi tutti in cartoleria.