Mes. Come in una piece di Beckett

Come in una piece di Beckett, l’Eurogruppo ha concordato una riforma fantasma. Mes, Bei, SURE sono i tre pilastri del pacchetto coronavirus chiuso ieri a cui se un quarto ancora tutto da definire e a medio termine. Insomma, aspettiamo Godot. Sul Mes un contentino: una linea di credito con l’unica condizione di sostenere “il finanziamento dei costi, diretti e indiretti, sanitari, di cura e prevenzione dovuti alla crisi del Covid-19“. Il testo di ieri sera è quindi addirittura peggiorativo della bozza di martedì scorso nella quale appariva il riferimento a “other economic costs” relativi alla crisi. Per il resto chiusura totale. Woepke Hoekstra è stato chiarissimo: «The ESM can provide financial help to countries without conditions for medical expenses. It will also available for economic support, but with conditions. That’s fair and reasonable».La SURE è una forma di cassa integrazione europea. Totale delle risorse: 100 miliardi per 27 stati. Mentre la BEI continua a fare quello che ha sempre fatto.Il risultato peggiore è forse quello del Recovery Fund, che – presumibilmente – diventerebbe il veicolo per l’emissione dei metafisici Coronabond. Ma se anche se si riuscisse a emettere Eurobonds “à la Conte”, la situazione non cambierebbe. Il mercato richiederebbe comunque uno spread molto alto, motivato dal fatto che il rimborso del debito avverrebbe “pro-quota” (per esempio 50% Italia, 40% Francia, 10% Germania). Le probabilità di rimborso sono quindi condizionate al livello del debito pubblico dei singoli stati. Pertanto solo una mutualizzazione del debito può funzionare. È inutile fare una nuova figura da incompetenti davanti ai mercati. Se la Germania non è d’accordo con la mutualizzazione, non ci sono davvero alternative. E tra l’implosione dell’Euro e la mutualizzazione dei rischi, la Germania non ha dubbi nello scegliere la prima ipotesi. Nel frattempo c’è chi batte la grancassa per le risorse del decreto “Cura Italia” – che pochi hanno capito è a saldo zero. Si tratta di prestiti bancari a tassi elevati come chiarito da una circolare di ieri dell’Abi; le imprese dovranno anche versare la commissione a Sace per la garanzia e pagare le tasse arretrate a giugno. Lapidario il giudizio di Assolombarda: «Facciamo indebitare le imprese per pagare le tasse».