Il risparmio privato non va tassato ma avvicinato all’economia

Puntuale, rancorosa e livida, eccola, è spuntata la patrimoniale strisciante. Con la solita tecnica del nomignolo: il “prelievo di solidarietà” è una odiosa tassa supplementare sui redditi superiori ad 80mila euro (come certificati dalla dichiarazione 2019, pre-emergenziale). Il gruppo parlamentare PD ritorna sui soliti errori. L’unica politica che i Dem conoscono è la politica del mettere le mani in tasca agli italiani. Se per ogni problema c’è una soluzione, per il PD per ogni soluzione ci sono 2 nuove tasse.
Questa proposta è il portato del buco nero dell’incompetenza. Riesuma peraltro identiche infelici iniziative, a riprova che non si fa nemmeno lo sforzo di pensare. Chi ha proposto questa fesseria non capisce che questo prelievo confiscatorio non risolve nulla ed anzi aggrava la depressione scaricandola su chi dovrebbe far ripartire i consumi (e i pochi che pagano le imposte). L’inasprimento fiscale in piena recessione è un esempio da manuale di economia rovesciata. L’equivalente economico di una messa nera satanista.
Se al giustissimo intendimento ricordato da qualcuno – anche al governo – di far avvicinare il risparmio privato all’economia reale fanno seguito provvedimenti di esproprio proletario … stiamo sbandando ancora prima di far ripartire la macchina.