Governare con il virus?

C’è, sepolto nel caos della mia biblioteca, un libro di Giulio Andreotti: Governare con la crisi. Me lo regalò lui stesso con il quale ho avuto scambi del genere. Quel titolo con quel “con” mi lasciò sempre un pò perplesso non sembrandomi significare (o almeno significare solo) un riferimento temporale, governare durante “la crisi”?
Oggi mi convinco che, invece quel “con” ha un significato strumentale. Governare valendosi del fatto che c’è una crisi in corso. In fondo i Governi Andreotti, dagli anni ’70 in poi, furono tutti i governi della crisi lunga e tormentata della Prima Repubblica più lunga di quanto si sia voluto ammettere.
Che questi governi populisti o non si sa ben cos’altro, il Conte 1° e 2° siano governi con la crisi, non c’è dubbio,
Non lo dico solo ora di fronte alla enorme questione del virus.
Governi jettatorii? Non credo anche se qualcosa di jettatorio c’è sempre nei Paesi incapaci di avere un governo lungo e tranquillo.
Ma è certo, e l’ho già ripetuto fino alla noia che questi governi Conte quando si sono trovati sull’orlo della loro dissoluzione hanno sempre trovato qualche catastrofe o comunque qualche guaio nazionale per rimandare la loro caduta. Con questa enorme più che concreta, mondiale crisi del Coronavirus la sopravvivenza del Conte bis è, si può dire, ovvia fino alla fine della legislatura. Speriamo non oltre.
La gestione dei provvedimenti anticrisi è stata ed è in parte scontata. Ed in parte necessariamente delegata ad organismi amministrativi e tecnici “Consiglio Superiore della Sanità” etc. Quanto ai provvedimenti relativi alle conseguenze economiche dell’epidemia e che l’epidemia stessa ci lascerà è meglio non pensarci. Quel tanto che già si profila è spaventoso. Del resto questa crisi sarà difficile capire bene quando sarà finita perchè c’è da tener conto della sua differente vita e morte nelle varie parti del Mondo, che anche se lontane geograficamente molto incidono sulla nostra via. Già il fatto che negli USA la pestilenza sembra non ancora spiegarsi appieno mentre da noi già accenna a tramontare, significa che con una economia mondiale integrata parlare del tempo di crisi è difficile. Certo è preoccupante.
Governare con la crisi, governare con il virus può dunque finire per tenere in piedi governi destinati altrimenti ad andare a casa quanto prima. Ma non altrettanto facilmente essa può darci intelligenze e capacità di governare che non ci sono né con la crisi né senza.
Governando con il virus. Ci saranno pure gravi, complesse e lunghe conseguenze in cui se il virus non si vedrà ne vivremo invece tragicamente le conseguenze.
Siamo e saremo ancora “governati” con il virus. Benché in nome della lotta al virus non sarà un bel vivere, certo non un bel governare.
Sarebbe meglio, forse, non capire anche l’evidenza dei fatti.