Preservare l’ordine liberale. Parola di Henry Kissinger. L’Italia e la crisi economica

Le vicende di questi mesi sono destinate a cambiare molte cose rispetto a come le abbiamo conosciute e vissute ante COVID-19. È necessario, quindi, che la nostra comunità nazionale  abbia contezza del fatto che il ritorno a vecchie abitudini, anche con riguardo allo stile di vita, appartengono ormai al passato.

Dobbiamo abituarci a vivere una nuova normalità. Quest’ultima, fatta di distanze da rispettare e mascherine da indossare. Giusto per fare qualche esempio.

Quello della socialità non è l’unico ambito che risulterà   stravolto dall’emergenza che stiamo vivendo. Anche l’ordine democratico e liberale potrebbero essere interessati da un nuovo agire. Non a caso, l’ex segretario di stato americano Henry Kissinger, in una recente intervista, ha affermato che nel contesto storico che stiamo vivendo si devono necessariamente “salvaguardare i principi dell’ordine mondiale liberale”, minacciati da tentazioni nazionalistiche. Lo statista non esita a definire tali “nuove” ideologie come: “un simulacro anacronistico della rinascita di una città fortificata in un’epoca in cui la prosperità dipende dal commercio globale e dal movimento delle persone”.

Vi è la necessità di difendere i valori illuministici dei diritti, delle libertà e delle garanzie. È, quindi, di fondamentale importanza che gli Stati Democratici rafforzino le proprie strutture sanitarie contro il pericolo di malattie infettive globali; di fare ogni sforzo possibile in materia economica per salvaguardare il livello occupazionale e di produttività. Su quest’ultimo aspetto, il Governo Italiano è intervenuto con provvedimenti definiti come “poderosi”, è questo l’aggettivo usato dal Premier Conte, ma che possiamo considerare, al di là dell’enfasi politica, solo come un buon inizio. Questo perché la strada del risanamento economico del nostro paese necessita di altri e ben strutturati interventi economici. Ci aspettiamo a brevissimo segnali in tal senso, sia dal nostro Governo e sia dalle istituzioni europee.

Il messaggio di Kissinger appare chiaro. Non c’è più tempo. Ora ciascuno faccia la sua parte, altrimenti si lascia il passo a “nuove” e pericolose istanze autoritarie.  Su questi temi abbiamo intervistato Camillo Bruno, presidente dell’associazione Libera Unione Forense.

Ascolta l’intervista