Gli inglesi discutono, gli italiani obbediscono

Paul Hunter, docente alla University of East Anglia specializzato in epidemiologia, intervistato dal Guardian la settimana scorsa, ritiene che l’attuale infezione, di corona virus calerà durante l’estate, verso la fine di giugno, e tornerà a novembre, nel modo esatto in cui si comporta l’influenza stagionale. Hunter pensa anche che questo coronavirus resterà per sempre, ma diventerà sempre meno grave con il passare del tempo, mano a mano che si crea l’immunità, per cui l’isolamento è completamente inutile e nocivo. Come Hunter un altro epidemiologo, Graham Madley, sempre consulente senior di Downing Street, sostiene sul Times che l’isolamento abbia stretto la Gran Bretagna in un angolo senza una chiara strategia di uscita e che serve riconsiderare l’immunità di gregge. Secondo Madley, “un blocco prolungato rischia di causare più sofferenza del virus stesso”. Per cui le teorie del professor Lopalco possono anche essere considerate fideisticamente dai nostri esimi governanti, ma come dire, questa loro fede nella scienza non è scientifica, è medievale. Almeno l’Inghilterra, ha medici che la pensano diversamente dal governo, un governo che decide con la sua testa, non con quella dei medici.