Ulteriori utili provvedimenti per sostenere la liquidità delle imprese

Il Consiglio dei ministri ha approvato i provvedimenti necessari per consentire alle aziende ed ai lavoratori autonomi di accedere in modo tempestivo e consistente ai finanziamenti per sostenere i propri fabbisogni di liquidità. L’intervento risulta essenziale per poter mantenere integre il più possibile, in questa fase di quarantena, le prospettive produttive del sistema Italia. Restano invece al momento in standby ulteriori interventi utili a sostenere ulteriormente la liquidità. Bisogna quindi attivare la immediata operatività di un mix di interventi pubblici la identica finalità: sostenere la liquidità e la ripresa produttiva del sistema Italia.

Si tratta in sostanza di tre distinte casistiche di interventi , che già prese singolarmente consentirebbero un consistente apporto finanziario al sistema produttivo. In particolare si tratta di provvedere all’immediato pagamento da parte della pubblica amministrazione di debiti, già da tempo scaduti. ,verso imprese private, per la forniture di beni e di servizi, e per un ammontare di circa 50 MLD di euro. Fenomeno questo che crea esso stesso una significativa criticità per la liquidità finanziaria delle aziende. Una tale distonia discende dalla farraginosa e ridondante procedura in atto per i controlli di competenza della PA; a questa patologica anomalia è indispensabile, soprattutto in questo momento, porre un immediato rimedio. La soluzione che sicuramente meglio risponderebbe alle esigenze di immediata liquidazione del debito potrebbe essere di semplice individuazione. Se coperto da adeguata fidejussione, si può saldare IMMEDIATAMENTE il debito; e quando poi la PA avrà espletato le procedure di rito con esito positivo, verrà anche rimborsato al creditore il costo finanziario della Fidejussione. In sostanza si tratta di mettere in atto una procedura che renda “asincrona” ed indipendente la tempistica burocratica- amministrativa della PA, rispetto a quella economico- finanziaria delle aziende fornitrici.

La seconda opportunità attiene all’immediata cantierizzazione di un significativo pacchetto di opere pubbliche, quasi totalmente dotate d copertura finanziaria, al momento ferme soprattutto per il mancato espletamento delle procedure autorizzative . Poter appaltare questo pacchetto di progetti, del valore di circa 60 MLD di euro, significherebbe precostituite un importante carnet di attività lavorativa per le aziende del comparto edile. L’obiettivo sarebbe conseguibile utilizzando le procedure straordinarie attivate per l’avvio dei lavori del Ponte di Genova.

Infine, anche se al momento non si dispone di una puntuale valorizzazione dell’ammontare economico collegato, altrettanto opportuna appare la necessità di procedere all’immediato rilascio delle necessarie autorizzazioni amministrative da parte delle competenti autorità regionali e comunali, per progetti attivati da soggetti privati e finalizzati alla edificazione, alla ristrutturazione, ed alla manutenzione straordinaria del proprio patrimonio immobiliare. Anche in questo caso appare essenziale l’utilizzo delle procedure straordinarie attivate per il Ponte di Genova.

Tutto ciò presuppone che la volontà politica della PA in senso lato si manifesti e si esprima nelle opportune direzioni.