Iss: «Iniziata la discesa». Terapie intensive come a metà marzo. Ripartenza il 14

Lo certifica anche l’ISS. Il picco è alle spalle e sta cominciando la discesa. Calano i contagi, i morti e i ricoveri in terapia intensiva non sono mai stati così bassi dalla metà di marzo. Bisogna aspettare la conferma della tendenza, ma a questo punto sembra confermato lo studio dell’Eief sulla tempistica ed è lo stesso Silvio Brusaferro a concedere: «Possibile immaginare una ripresa il 14».

Come si ripartirà? Dalla riapertura di grandi industrie, anche per la produzione di beni non essenziali, di uffici, di attività in cui sia possibile accedere un cliente alla volta (parrucchieri, barbieri) e, si spera, librerie. Più difficile bar e ristoranti per i quali occorrerà probabilmente aspettare il 3 maggio, con regole di distanza e probabilmente impianti di ricambio dell’aria. Il 3 maggio dovrebbe avviarsi la vera e propria Fase 2, con la libertà di spostamento (che certo non si poteva prorogare oltre) in guanti e mascherina e presumibilmente divieti di assembramento. Il governo vuole evitare quelli che presumibilmente avverrebbero nei ponti di Pasquetta, del 25 e del primo maggio. Impossibile pensare a tamponi a tappeto, dalla ripresa all’immediato futuro, non solo per questione di privacy, ma anche perché l’iniziativa è sostanzialmente inutile, come ha ripetuto più volte Roberto Burioni, come ha sottolineato Stefano Vella a Il Manifesto e come ha spiegato Pier Luigi Lo Palco al Corriere della Sera: ««I tamponi a pioggia non servono e potrebbero risultare perfino dannosi. Se oggi faccio il tampone e sono negativo, non significa che io non possa diventare positivo domani».

Non è chiaro cosa accadrà alla scuola e come si faranno gli esami. A metà maggio potrebbe riprendere la serie A. Per il momento stadi, cinema, teatri, grandi eventi sono off limits e bisognerà aspettare la fase 3, si spera questo autunno. Quindi partite sì, ma a porte chiuse. Delicata anche la stagione estiva. Gli oltre 350 gestori di stabilimento del Lazio sono già scesi in campo con una serie di proposte al Governo. Così Sib Lazio sud propone, insieme a distanza di sicurezza fra gli ombrelloni, installazioni di schermi di plexiglass alle casse, uso di mascherine da parte del personale, utilizzo di contenitori monouso per bevande e cibi. «Stiamo studiando anche la possibilità di istituire delle fasce protette a numero chiuso nelle ore mattutine per anziani e soggetti a rischio, per tutte quelle persone ritenute più fragili alla contaminazione del virus».