Gianrico Carofiglio al Tg1: «Riapriamo subito le librerie». Dal 14 l’Italia si deve rimettere in moto

I libri sono cibo per l’anima. Gianrico Carofiglio è tornato a ribadire oggi al Tg1 quanto sta sostenendo da tempo. È tra l’altro uno dei primi firmatari di un appello, pubblicato tra l’altro oggi da Il Manifesto, per far sì che con il libro ci si possa sostenere “senza crepe né scoraggiamento” tra le mura domestiche. «Sono giorni che con grande responsabilità gli italiani si mettono in coda, con maschere e guanti, davanti ai supermercati e alle farmacie. Non si vede perché i consumatori di libri sarebbero meno disciplinati dei consumatori di cibo o medicinali. Le nostre librerie, grandi o piccole che siano, sono facilmente gestibili da ogni punto di vista, abituate a frequentatori lenti e assorti, che hanno bisogno di scegliere ciascuno per conto proprio, curiosi delle novità e dell’assortimento. Nei giorni passati, ci si è ingegnati a mandare in giro video e musica, per intrattenerci. Grazie, ma sono distrazioni molto brevi. Un libro ti tiene compagnia per tutto il tempo che vuoi. Dateci pane per i nostri denti spirituali. Non di sola tachipirina vive l’uomo».

«Chiediamo al governo questo gesto di fiducia nello spirito degli italiani, da cui dipende ogni loro migliore comportamento. Le librerie aperte non creerebbero le file del supermercato, e darebbero ossigeno all’editoria libraria, su cui si regge gran parte della formazione culturale e della circolazione delle idee nel nostro paese».

Tra i firmatari Piero Bevilacqua, Ginevra Bompiani, Tomaso Montanari, Franco Arminio, Battista Sangineto, Gianrico Carofiglio, Nichi Vendola, Domenico Cersosimo, Vittorio Lingiardi, Carmen Novella, Donatella Di Cesare, Luca Formenton, Marcello Panni, Riccardo Barberi, Rosetta Loy, Giulio Ferroni.