Nosferatu in Tv

Gli italiani, rinchiusi in casa come topi, con il calar della sera possono famigliarizzare il viso smunto dagli occhi vitrei del professor Locapo. Collegato dal suo laboratorio il professore ha spiegato come i dati della protezione civile non servano assolutamente a niente, al più indicano una tendenza, ma il sommerso della diffusione del contagio come della morte è sicuramente più ampio. Il quadro esatto della situazione lo fa lui in poche parole: Sono 50 milioni gli italiani ancora immuni e basta un fiammifero per accendere un pagliaio,e qui il suo sguardo da provetta s’illumina di un lampo. Non sperate che il caldo e la bella stagione possano aiutarvi. Preparatevi una bacinella per tenere i piedi a bagno nel salotto di casa. Sarà un bellissimo ferragosto e meno male che al professore non è ancora venuto in mente che l’acqua possa essere un veicolo di infezioni. Nonostante il blocco i contagi continuano, magari bisogna chiudere le forniture dell’acqua. Quello che però il professore non ci dice è che di questi 50 milioni l’80 per cento è asintomatico, per cui se domani al professor Locapo venisse un colpo di essere infetti manco se ne accorgerebbero. Dei dieci milioni restati solo il 10 per cento ha bisogno di assistenza un milione di persone, di cui a sua volta un 10 per cento, rischia la morte. Centomila. Rischia, non è destinata alla morte, dipende dalla qualità dell’assistenza, neanche questo il professore dice. In Germania le vittime non sono più di un migliaio e saliranno di poco per la semplice ragione che la Sanità in Germania non è stata sfasciata come quella di altri paesi europei, in particolare l’Italia. Allora il problema vero è uno. Queste centomila persone a rischio non le salvi sigillandole in casa, ma con una sanità migliore di quella che abbiamo. Il che significa investimenti in strutture sanitarie e personale specializzato, magari meno virologhi che non sanno dirci nulla del virus, ma solo di quello che dobbiamo fare noi. Al che la domanda, se tutte le risorse devono essere diradate a pioggia per aiutare chi non lavora da un mese e non riprenderà a lavorare per almeno un altro, come si trovano i soldi per la sanità?