Siamo nello snodo decisivo. Dimostriamo di esserci

L’ emergenza sanitaria che va affidata alle autorità sanitarie del nostro paese in sinergia con l’organizzazione mondiale della sanità non deve impedirci di scrutare l’orizzonte di un nuovo ordine mondiale in cui le regole, dei doveri verso l’Umanità si coniugano con i diritti verso la patria. In teoria abbiamo già nell’insegnamento di Mazzini e nella conoscenza dell’Umanità la via da seguire per un mondo unito, democratico, solidale. Tuttavia questo richiede ciò che tutti violano per i loro interessi. Come si fa ad invocare un piano Marshall, come fa Gualtieri, scegliendo di fare il maggiordomo della Germania? Il piano Marshall chi lo finanziò? Gli Stati Uniti perché eravamo alleati leali in un contesto di guerra fredda e di due blocchi. Oggi, l’Europa è dominata dai mostri di sempre, che comprano il gas dalla Russia e impongono sanzioni che pagano gli altri avendo loro altri interessi commerciali, esportano in tutto il mondo grazie a una moneta sottovalutata fanno concorrenza sleale nel mercato dell’auto vendendo macchine non in regola con i criteri antinquinamento, usano l’Europa non per un riequilibrio all’interno dell’alleanza Atlantica e non finanzierebbero nessun piano Marshall con eurobond o cose simili. Perché se credessero in una vera Europa politica , con istituzioni elette dai cittadini abbandonando la via della speculazione finanziaria e del rigorismo burocratico da tempo, prima della pandemia, avrebbero avviato un secondo piano Delors di ammodernamento strutturale ed infrastrutturale dell’Europa, vogliono gestire loro i modi e i tempi. Hanno vampirizzato la Grecia finanziandola con le loro banche, indebitandola e poi fatto pagare a tutti la loro rapina.
L’Europa di oggi non è affidabile per nessuno sarà la preda preferita della Cina che vuole controllare il mondo. Altro che piano Marshall, se ne è accorto anche Prodi, che l’Europa non esiste più, fuori dalle regole di solidarietà elementari come quella di negare o bloccare le forniture sanitarie si è alla barbarie nazionalista, non di Salvini o della Meloni, ma di quel nazionalismo poi diventato nazismo che storicamente si ripropone in Germania.
Prima con due guerre mondiali oggi, come denuncia, da anni, Habermas il sociologo e filosofo liberale tedesco, sotto forma di spirale burocratico rigorista che isola la Germania in rancori, diffidenze che ne impediscono la leadership democratica. I rinvii della Merkel e dei falchi che dichiarano di voler Italia e Spagna in ginocchio, sono contrari alla politica di solidarietà Europea e mondiale. Solo gli Usa e i loro alleati coi fondi pieni di euro per migliaia di miliardi, possono far saltare l’euro, se dopo l’accordo bilaterale con la Cina si troveranno questa Europa divisa e governata dalla megalomania tedesca che domina l’Europa ma è una tigre di carta nel mondo si spartiranno le eccellenze. Macron lo ha capito e si smarca dalla Merkel per un possibile accordo Atlantico, Conte e Gualtieri no, credono che sia Real politik ricevere un po’ di aiuti dalla Cina, dalla Russia, da Cuba, dall’Albania, manca il Venezuela e poi, abbiamo tutti i paesi comunisti o ex comunisti. Vogliamo proporre l’autarchia Europea o trovare un equilibrio mondiale partendo dall’Alleanza Atlantica e con un’ Europa politica che investe attraverso eurobond a 40 50anni in tutto ciò che rende moderno l’intero territorio europeo?
Se non esiste una politica di solidarietà Europea che consenta ai paesi membri di cedere una parte del loro sovranismo, noi avremo l’implosione dell’Europa e l’esplosione dei nazionalismi. Per l’Italia occorre una politica di unità nazionale che affidi a Draghi la ricostruzione del paese. Per due anni occorre che si segua il fondamento giuridico e morale della nostra Repubblica un patto sociale con regole condiviso da tutti. Solo così si può ricostruire il paese.