Magari ci pigliano in giro

Un paese tenuto rinchiuso in casa come nemmeno nel Medioevo di fronte alla lebbra, fortuna che abbiamo la scienza a proteggerci e non solo le preghiere del Papa, attende quotidianamente un bollettino diramato dalla protezione civile per sapere lo stato del contagio. Da settimane esperti e professori che la menano con il picco, la curva, la collina che è piatta o scoscesa e chissà che altro. Ieri sera ospite di Stasera Italia, il professor Lopalco ha detto con candore supremo che il processo di raccoglimento dei dati è molto complesso e può accadere ed accade che vi sia un “collo di bottiglia” per cui i dati emanati non si riferiscono al giorno stesso, ma a giorni precedenti. Ad una persona di media intelligenza questo significa dire che il bollettino giornaliero della protezione civile non è giornaliero. La conduttrice guardava Lopalco con i suoi begli occhioni, Paragone si grattava la barba, Debora Sarracchiani si smaltava le unghie ed il nipotino di Macaluso, si pettinava. Nessuno che chiedesse a Lopalco, scusi ma allora il bollettino quotidiano a che serve? Perché infatti ieri c’erano due notizie, la protezione civile che parlava di crollo dei contagi ed aumento dei morti, e la provincia di Bergamo che assicurava invece la ripresa dei contagi! Allora ecco la risposta a chi si chiede quando sarà messo il paese in sicurezza. In questo modo mai. Infatti al Tg1 delle venti andava in onda un altro professorone per spiegare che quello che conta in momenti come questi è la stabilità. Sì quella degli infetti.