Anticipare ciò che serve al Paese è il ruolo del Pri

La lettera del segretario nazionale sul più prestigioso quotidiano italiano dove lancia la proposta di un governo di solidarietà nazionale a guida Draghi interpreta le necessità per il paese. Sentire dire che si doveva aspettare e convocare gli organi perché si indebolisce questo governo di cui peraltro il PRI ha criticato la politica economica, la legge sul taglio dei parlamentari, la giustizia, etc. è perlomeno singolare.
Avrebbe dovuto parlarne quando siamo morti? Il governo non sa decidere nulla, fa solo carità assistenziale, non è in grado di aggregare nemmeno le opposizioni disponibili. Fa sfilare militari russi per tutto il paese. Stanzia 25 miliardi quando gli altri stanziano centinaia di miliardi, fa chiudere aziende, chiude in casa la gente, esautora il Parlamento, occupa la televisione, consente la messa tutti i giorni in diretta al papa, il governo è un governo già debole da solo.
Bene ha fatto il segretario nazionale a lanciare adesso l’unica prospettiva possibile. Dopo la soluzione della crisi sanitaria e la bocciatura a livello europeo non avrebbe molto senso. Invocare gli organi, quando da mesi ci è stato attribuito di tutto tranne le cose decise negli organi è perlomeno strano.
La posizione è stata lanciata con un video messaggio, era stata ventilata all’ultima direzione e l’emergenza denunciata per tempo.
Siamo protagonisti di una proposta autonoma nell’interesse del paese. Alle elezioni non si andrà troppo presto, mettiamo in condizioni il paese di essere guidato da quello che tutti in casa repubblicana ritengono sia il più indicato a rappresentare l’Italia.
È tra l’altro impensabile pensare che il segretario nazionale non conosca il polso del partito. Lo conosce al punto che chi oggi lo contesta lo fa sul metodo. Dovrebbe proporre una linea alternativa o diversa. Troppo comodo dire che un esecutivo Draghi è la sola possibilità nell’affrontare il baratro che attende il paese e poi, aspettare, cosa? Siamo agli arresti domiciliari, senza un governo che possa chiamarsi tale. Continuano a dire che per l’emergenza sanitaria si atterranno alle indicazioni degli scienziati e che stanno studiando altre misure. Quali? Con 25 miliardi o 50 faranno spesa corrente nemmeno senza i vincoli del patto di stabilità sanno spendere subito. Vogliono far finta di ascoltare tutti, promettendo il tutto senza fare nulla. Bravo Corrado De Rinaldis Saponaro intestarsi una politica trova ospitalità nel più prestigioso giornale italiano senza il taglio di una parola. Prima invocano maggiore proposta e quando si esce dalla mediocrità di proposte di bassa cucina personalistica protestano per il metodo. Volete riproporre un ruolo subordinato fatto di silenzi? Se avete una proposta più forte di questa esplicitatela, che non abbiamo capito quale sia se non quella di dire non disturbate il manovratore. Mi dispiace ma non è una politica all’altezza della lungimiranza repubblicana e per salvare il paese.