Ritorno a Montecitorio

Si capisce facilmente che il presidente del Consiglio non smaniasse per tornare in Parlamento dove la narrazione degli ultimi venti giorni di crisi offerta da Palazzo Chigi veniva smentita miseramente. A parte lo spettacolo di un Parlamento a ranghi ridotti, altra delicata questione costituzionale sulla validità legale di quanto si sta consumando, l’opposizione non ha ha chiesto la testa del governo, come sarebbe stato un suo diritto visto il giudizio che ne accompagnava l’ operato, ma si è detta disposta alla collaborazione. C’è da credere che l’emergenza durerà davvero a lungo, perchè servirebbe un governo nuovo da cima a fondo e una formula autentica di solidarietà nazionale con personalità capaci di progettare il futuro di un paese che sarà presto ridotto allo stremo. Mentre si svolgeva il dibattito a Montecitorio, un centro di rianimazione in Germania faceva sapere che la causa delle morti in Italia e Spagna è dettata dalla inevitabile inadeguatezza di un sistema sanitario a rispondere all’urgenza di determinate condizioni di salute. In pratica per affrontare degnamente l’infezione servono strutture mediche, personale e le necessarie risorse, quelle che sta invocando nelle stesse ore il Governatore della Campania per scongiurare una nuova ecatombe. Dal che la domanda, con un paese semichiuso e bisognoso di aiuti a pioggia, come si possono concentrare le risorse necessarie sulla sanità? Tre anni di questa politica e l’unica cosa che potremo fare sarà invocare un nuovo piano Marshall.