«Impossibile reiterare un decreto legge»

È ritornata la preoccupazione di un prolungamento delle restrizioni fino al prossimo 31 luglio, così come si era in un primo momento prospettato, durante la preparazione del nuovo decreto del Governo Conte. Più probabile (e come ipotizzato dalla relazione tecnica allegata al primo decreto) la situazione dovrebbe essere sotto controllo dopo Pasqua. Così che tra la fine del mese e gli inizi di maggio si possa progressivamente tornare alla normalità, come ipotizzato anche dal Corriere della Sera

«È impossibile reiterare un decreto legge». Valerio Onida, presidente emerito della Corte costituzionale e componente della stessa quando con la sentenza 360 del 1996 dichiarò incostituzionale la reiterazione dei decreti legge, esclude categoricamente l’ipotesi che il governo possa ripresentare i provvedimenti varati per l’emergenza coronavirus se le Camere non riuscissero a convertirli in legge entro sessanta giorni. Impossibile cioè prorogare oltre il 10 maggio la limitazione delle libertà di circolazione dei cittadini.