Saponaro: «Questa crisi ci rafforzerà come comunità»

Questo 14 marzo ci sarebbe dovuta essere la direzione nazionale del Pri, annullata come quasi tutto oggi in Italia. Si sarebbe dovuto parlare delle strategie per il No a un Referendum che per il momento non si farà, quello sul taglio ai parlamentari, e per un’impostazione e una linea politica comune alle elezioni regionali prossime venture, dopo l’invito di Giorgio La Malfa nel corso dell’ultimo congresso regionale in Sicilia e anche qui su L’Iniziativa Repubblicana.

Il tema predominante è il Coronavirus, che sta mettendo in ginocchio tutta la nazione. Certo, più forte di tutti è la speranza e la voglia che tutto possa tornare come prima. Sarà faticoso. «Ma tanto per cominciare dobbiamo ringraziare i medici e gli infermieri che sono i veri eroi di questi giorni», ci ha detto Corrado De Rinaldis Saponaro, segretario nazionale del Pri. A dispetto di tagli alla sanità fatti negli ultimi anni, stanno riuscendo a far fronte a un compito quasi sovrumano. Si rischia il tracollo, i reparti di terapia intensiva non possono accogliere tutti i casi più gravi, né tutti insieme. Anche se il successo annunciato oggi dal direttore dell’unità di immunologia del Pascale di Napoli della sperimentazione del Tolicizumab nel fermare l’infiammazione polmonare potrebbe dimezzare la necessità di posti in terapia intensiva.

Da questa situazione l’esigenza di contenere, con i decreti del Governo Conte. «Li ho trovati molto responsabili, anzi ho sofferto quando, anche qualche amico repubblicano, li ha criticati. È un passaggio sociale doloroso, non c’è dubbio, ed è un momento economico che peggiorerà la nostra crisi, per questo dobbiamo cercare di guardare con fiducia l’aiuto che possiamo avere dall’Unione Europea per poter immaginare già da oggi il nostro futuro».

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«Di una cosa sono fiducioso», ha concluso Saponaro. «Ci vorrà qualche settimana. Ma usciremo da questa crisi con maggiore spirito di collaborazione e meno individualismi. Esattamente quello che si deve augurare un vero repubblicano».

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